mercoledì 30 luglio 2014


Oggi vi propongo focaccia da realizzare in padella con carciofi con gambo Zuccato un’idea furbissima e al tempo stesso geniale per chi ha poco tempo senza utilizzare il forno e non vuole rinunciare ad una golosissima  focaccia in padella  farcita.  
Per questa ricetta ho utilizzato il lievito istantaneo, per cui senza lievitazione e senza forno, cottura e lievitazione istantanea si ottengono in padella in pochissimo tempo. 
Ho farcito la focaccia con prosciutto crudo, stracchino, rucola ed arricchito con carciofi con gambo Zuccato, ovviamente si presta a mille varianti basta solo ingegnarsi. Ottima in caso di ospiti improvvisi o quando, come accade spesso a me, avete voglia di pizza all’ultimo minuto...che dire minimo sforzo massima resa!





Ingredienti


  • 250 gr di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 30 ml di latte
  • 20 gr di olio evo
  • 5 gr di sale
  • una punta di cucchiaino di zucchero
  • ½ bustina di lievito istantaneo

X la FARCITURA

  • carciofi con gambo Zuccato q.b
  • affettati a piacere
  • mozzarella o stracchino q.b
  • rucola q.b
  • Preparazione


    In una ciotola unire la farina con l’olio, il sale, lo zucchero e il lievito. A parte miscelare il latte con l’acqua e versarlo a filo sulla farina. 
    Mescolare fino a formare una palla; dividere il panetto ottenuto in due parte uguali e ricavarne da ognuno due sfoglie sottili. 


    Ungere con un filo d’olio evo una padella antiaderente di circa 24 cm di diametro , adagiare delicatamente una delle due sfoglie e procedere con la farcitura. 
    Io ho utilizzato stracchino, prosciutto crudo, rucola e carciofi con gambo Zuccato, tagliati a fette. 
    Ricoprire con l’altra sfoglia e sigillare bene i bordi, avendo cura di ritagliare l’eccesso con un coltellino. Ungere la superficie della focaccia con poco olio evo. Lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 8 minuti per lato, monitorando sempre la cottura. 
     Una volta cotta impiattare e servire ben calda.



    Tempo: 20 min Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

sabato 26 luglio 2014


Buongiorno amici, oggi vi presento un piatto dai sapori mediterranei, semplice, genuino e saporito grazie al perfetto mix di verdure e provola affumicata che lo rende ancor più appetitoso.
L’unico segreto di questa pasta sta nella qualità delle materie prime, perciò è fondamentale utilizzare verdure di stagione, magari del proprio orto e provola affumicata fresca o semi-stagionata che amalgamata alle verdure renderà questo piatto filante e sfizioso. 
In pochi minuti porterete in tavola genuinità e semplicità al tempo stesso!



Ingredienti


  • 250 gr di mezze maniche rigate
  • fiori di zucca q.b
  • 2 pomodori freschi grandi
  • 2 zucchine
  • 100 gr di funghi champignon
  • sale e pepe q.b
  • olio evo q.b
  • 1 scalogno
  • basilico q.b
  • 100 gr di provola affumicata
  • 2-3 cucchiai di parmigiano grattugiato

Preparazione


In una ampia padella saltare con un filo d'olio evo e lo scalogno le zucchine e i funghi tagliati finemente, salare, pepare e cuocere senza coperchio per 15 minuti a fiamma vivace. Poco prima di spegnere unire i pomodori tagliati a cubetti e 3-4 fiori di zucca a listarelle, lasciar andare per qualche altro minuto poi spegnere e mettere da parte.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, ricordando di conservare un bicchiere di acqua di cottura che ci servirà per mantecare la pasta. 
Quando le mezze maniche saranno cotte scolarle ed unirle alle verdure, amalgamare aggiungendo parmigiano grattugiato, provola affumicata a cubetti, basilico tritato e acqua di cottura quanto basta a rendere il tutto cremoso e ben mantecato. 
Impiattare su un letto di fiori di zucca aperti a ventaglio e spolverare ancora con pepe macinato.


 
Tempo: 1 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

giovedì 24 luglio 2014




Ancora sua maestà il polpo, re mille piedi delle acque, considerato tra gli invertebrati il più intelligente, affascina e terrorizza con i suoi tentacoli ma continua ad essere protagonista indiscusso di tante mie ricette. 
Qualche anno ho mangiato in un ristorantino sul mare di Follonica proprio questo piatto, un insolito abbinamento legumi e pesce, ma vi assicuro che oltre ad essere molto salutare è anche molto buono. 
Il polpo con i ceci è un secondo piatto saporito, appetitoso e genuino. Se questo non bastasse è anche semplicissimo da preparare. 
Il sapore del mare si fonde perfettamente con quello dei ceci e per armonizzare ancor di più il tutto qualche goccia di tabasco è davvero perfetta!

Ingredienti


  • 1 polpo grande
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche chiodo di garofano
  • pepe in grani q.b
  • 1/2 limone
  • olio evo e sale q.b
  • alloro e prezzemolo q.b
  • 1 tazzina da caffè di vino bianco
  • tabasco q.b
  • 1 latta di ceci precotti

Preparazione


In una ampia pentola cuocere il polpo in poca acqua con il vino bianco, il linone tagliato a fette, lo spicchio d'aglio, i chiodi di garofano, pepe in grani, prezzemolo e allora q.b. Unire un pizzico di sale e lasciar cuocere con coperchio a fiamma media per 40 minuti circa, dipende dalla grandezza del polpo. 
Lasciar intiepidire il polpo nella sua acqua di cottura. Poco prima di impiattare grigliare il polpo su una griglia ben calda, per qualche minuto, rigirandolo da entrambi i lati.
A parte in un altro pentolino cuocere per 10 minuti con un filo d'olio, lo spicchio d'aglio, un dito d'acqua, sale e prezzemolo q.b. 
In seguito, eliminare l'aglio e frullare con un minipimer magari aggiungere un altro poco d'olio evo e un pò di sugo di cottura del polpo in modo da rendere la crema di ceci liscia e consistente. 
Impiattare ponendo a specchio la crema di ceci calda e il polpo tiepido al di sopra. Irrorare con gocce di tabasco.



Tempo: 1 e 1/2 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

lunedì 21 luglio 2014

Se siete in cerca di una ricetta super collaudata per preparare la pasta frolla, questa ricetta dell’infallibile maestro Montersino. 
La Pasta frolla o pasta a foncer è una pasta friabile cotta al forno, preparata generalmente con farina, uova, zucchero, burro (o anche strutto), sale talvolta aromatizzata con scorza di limone o vaniglia.
Particolarmente indicata per crostate alla frutta, alla marmellata, alla crema, e biscotti, la pasta frolla vede derivare il suo nome dal fatto che, una volta cotta, deve risultare friabile ("frolla", appunto), in grado da sciogliersi in bocca senza essere né dura né elastica.
Fondamentali sono gli ingredienti che la compongono, infatti il  burro conferisce friabilita' all'impasto, lo zucchero croccantezza.
Aumentando quindi i grassi otterremo una pasta frolla piu' friabile,aumentando lo zucchero otterremo una pasta frolla piu' croccante.
E' possibile sostituire lo zucchero semolato con quello a velo, questo permette di lavorare più velocemente la pasta frolla.
La farina è consigliabile che sia povera di glutine, così si eviterà l'effetto elastico.
Nonostante le mille ricette  provate fin ad oggi, questa è decisamente la migliore...non la lascerò più!


Stavolta ho farcito la pasta frolla con la buonissima confettura extra ai frutti di bosco Vis....delicata e consistente...insomma ci siamo leccati i baffi!



Ingredienti


Pasta Frolla (Ricetta Montersino)

Ripieno

  • Confettura extra ai Frutti di Bosco Vis
  • Zucchero a Velo (X spolverizzare)
  • Preparazione


    Prima cosa prepariamo la nostra base, la pasta frolla. Sabbiare la farina con il burro e le zeste del limone. 
    A sabbiatura effettuata aggiungere lo zucchero ed i tuorli. 
    Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti. Stendere la pasta in una teglia (io ho usato una tortiera tonda da 24 cm di diametro)bucherellare la base con una forchetta, e farcire l'interno con la confettura ai frutti di bosco Vis. 
    Con la restante pasta ricavarne delle striscioline sottili e tutte dello stesso spessore, adagiarle ad incrocio sulla superficie della crostata, volendo si può personalizzare come ho fatto io con dei fiorellini ricavati con un tegliabiscotti dalla stessa pasta avanzata. Infornare a 180°per 20 minuti circa, fino a doratura. 
    Una volta fredda spolverizzare con zucchero a velo. 


    Tempo: 1 ora Servizio per: 6 persone Complessità: Facile

sabato 19 luglio 2014

La carne di coniglio è un alimento ipoallergenico, ricco di vitamine e minerali e presenta un contenuto di colesterolo inferiore rispetto alla carne di altre specie. Io l’ho cucinato glassato alla birra, per un secondo piatto gustoso, morbido, leggero e raffinato.
Generalmente ogni tipo di carne cotta con  l’aggiunta di birra, acquista una tale morbidezza da poterla gustare senza utilizzare un coltello, si sfalda soltanto toccandola con una forchetta!! La cottura grazie alla birra dona a questi straccetti un colore ambrato e saporito. 
Il contrasto tra una carne bianca nobile e il gusto particolare dalla deliziosa birra white open Baladin, rende questa pietanza  super gettonata in casa mia.  


Ingredienti


  • 2 pezzi di coniglio abbastanza grandi (o un pezzo grosso)
  • 1 birra baladin open white
  • chiodi garofano q.b
  • bacche di ginepro q.b
  • pepe nero in grani e macinato q.b
  • rosmarino ed erbe aromatiche a piacere q.b
  • 1 spicchio d'aglio
  • farina q.b
  • olio evo e sale q.b

Preparazione


In un recipiente marinare per un paio d'ore il coniglio con 1 bicchiere di birra baladin open white, qualche bacco di ginepro, qualche chiodo di garofano, pepe in grani e macinato, rosmarino ed erbe aromatiche a piacere. Trascorso il tempo di marinatura cuocere in una padella ampia il coniglio con la sua marinatura, coprire e lasciar andare per circa 20 minuti rigirandolo di tanto in tanto. 
In seguito ricavare dal coniglio degli straccetti di medie dimensioni che passeremo in un pochino di farina e salteremo in una padella con un filo d'olio evo, lo spicchio d'aglio e la restante birra. 


Saltare a fiamma media senza coperchio fino a quando la birra non avrà glassato gli straccetti di carne, salare. Impiattare spolverizzando con pepe macinato ed accompagnare con verdurine fresche.




Tempo: 3 ore Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

giovedì 17 luglio 2014


Oggi vi propongo una ricetta facile facile dal sapore vincente. 
Protagonista indiscussa di questo piatto sono le melanzane, che personalmente adoro, e stavolta le ho rivisitate e preparato un pesto di melanzane e devo dire che è stata una bella scoperta. 
Racchiude tanti  sapori, dalla melanzana alle mandorle, dal basilico al parmigiano, sapori che, uniti, creano un'armonia davvero unica.
L’ho utilizzato per condire la pasta, ma si presta molto bene anche spalmato su crostini o per accompagnare secondi piatti. 
E’ molto delicato e si accosta benissimo alla freschezza dei calamari alla menta...insomma è assolutamente da provare!



Ingredienti


  • 250 gr di fusilli
  • 1 melanzana grande o 2 piccole
  • 2 spicchio d'aglio
  • olio evo q.b
  • sale e pepe q.b
  • prezzemolo, basilico e menta q.b
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 10 mandorle pelate
  • 1 calamaro grande
  • vino bianco q.b

Preparazione


In una ampia padella rosolare i calamari, tagliati a listarelle piccole, con un filo d'olio evo e lo spicchio d'aglio per pochi minuti. Alzare la fiamma e sfumare con vino bianco, salare, pepare ed unire prezzemolo ed abbondante menta tritata, saltare per altri pochi minuti e mettere da parte. Attenzione a non cuocere troppo i calamari tenderebbero a diventare gommosi. 
Nel frattempo che la pasta cuoce, in un' altra padella saltare le melanzane tagliate a pezzetti piccoli (cosi cuoceranno prima) con lo spicchio d'aglio e l'olio evo. Ricordarsi di pelare metà melanzana, e conservare le bucce ci serviranno per dare croccantezza in seguito. 
Cuocere per circa 10 minuti a fiamma alta e a cottura ultimata salare. 
Trasferirle, eliminando l'aglio, in un recipiente unire olio evo abbondante, le mandorle pelate, prezzemolo abbondante, basilico, parmigiano grattugiato, sale, pepe e qualche mestolo di acqua di cottura della pasta. 
Frullare fino ad ottenere un pesto di giusta consistenza. Nella stessa padella, dove abbiamo cotto le melanzane, friggere le bucce della stessa, tagliate fini fini, in abbondante olio evo, in modo da renderle croccantissime. Amalgamare la pasta ai calamari, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura e mantecare con il pesto di melanzane. 
Impiattare ponendo in cima alla pasta un pochino di buccia di melanzane croccanti.



Tempo: 1 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

martedì 15 luglio 2014


Oggi vi propongo un buonissimo panino a base di pesce con pomodori secchi Zuccato. Il Panino a base di pesce è venduto ormai in tutte le catene di fast food di tutto il mondo.  Inizialmente venne ideato per sopperire alla necessità di alcune  comunità cattoliche nell’Ohio di avere un panino che non contenesse carne da mangiarsi il venerdì. La pratica di non cibarsi di carne il venerdì, anche se non obbligatoria salvo che nella Quaresima e in occasione del venerdi santo che precede la Pasqua, era molto comune negli anni sessanta presso gli ambienti cattolici di stretta osservanza.
Venne quindi pensato di sostituire la carne dell'hamburger abituale con del pesce. Ed è cosi che oggi sono noti a tutti i  Fish Burger,  un'ottima alternativa ai più soliti modi di cucinare il pesce. Possono essere preparati in diverse varianti, utilizzando il filetto che si preferisce: merluzzo, persico, salmone, dentice e magari personalizzarli, come ho fatto io, con ingredienti saporiti come i buonissimi pomodori secchi Zuccato, che hanno dato quel tocco in più.
Ci vuole pochissimo tempo per prepararli e se utilizzate  pesce fresco potete anche prepararne in abbondanza, avvolgerli singolarmente nella pellicola trasparente e congelarli, così da averli sempre pronti al bisogno. 
Sono una deliziosa ricetta salvacena, ne resterete entusiasti.



Ingredienti

  • 2 filetti di merluzzo
  • pomodoro cuore di bue q.b
  • lattuga croccante q.b
  • 2 fette di formaggio fuso
  • pan grattato q.b
  • olio evo q.b
  • sale e pepe q.b
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo q.b
  • scorza e succo di ½ limone
  • ½ tuorlo
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • patatine fritte q.b
  • pomodori secchi Zuccato q.b

Preparazione


Cominciamo con la preparazione degli hamburger di pesce: in una padella con un filo d’olio evo, lo spicchio d’aglio, il succo e la buccia di limone lasciar cuocere con coperchio a fiamma media per 15 minuti, il merluzzo, a metà cottura aggiungere il prezzemolo tritato, salare e pepare a piacere. Quando il merluzzo risulterà ben cotto, tagliarlo a pezzetti e trasferirlo con tutto il sughetto rilasciato in cottura, eliminando l’aglio, in un mixer aggiungere il parmigiano, 2 o 3 pomodori secchi Zuccato, il tuorlo, un filo d’olio evo abbondante, pan grattato q.b ed aggiustare di sale e pepe. Mixare fino ad ottenere un impasto, dalla consistenza non troppo morbida, nel caso aggiungere ancora pan grattato, ne troppo dura, nel caso ammorbidire con un goccio di olio o latte. 
Con le mani dare la forma di due hamburger e ripassarli da entrambi i lati nel pan grattato. Cuocerli in una padella con un filo d’olio fino a renderli abbastanza dorati. 


Componiamo i nostri fish burger, dopo averli tagliati a metà e grigliati leggermente da entrambi i lati, sistemando sulla base l’hamburger al di sopra una o due fette sottili di pomodoro cuore di bue, precedentemente condite con olio e sale, qualche pomodoro secchi Zuccato, qualche foglia di lattuga croccante e patatine fritte come se piovesse. 
Ho evitato la maionese, solo perché in questo periodo non posso mangiarla, ma ci sarebbe stata da Dio.


Tempo: 30 min Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

sabato 12 luglio 2014


La crema chibouste altro non è che l'unione di due composti base della pasticceria ovvero crema pasticcera e meringa italiana, pastorizzata quindi, con lo sciroppo di zucchero. 
Il guscio di frolla resta croccantissimo perchè i lamponi sono messi direttamente a contatto con il fondo senza che lo stesso sia stato precedentemente farcito o pennellato di nulla. 
La dolcezza della crema viene compensata dal giusto acidulo del lampone. Una goduria!
Montersino colpisce ancora con un dolce che avevo adocchiato da tempo ma aspettavo l'occasione giusta per realizzarlo e dato che oggi è il compleanno della mia sorellina Silvia ho pensato che sarebbe stato il dolce perfetto per lei. 
Penso che questo dolce le calzi a pennello, lei amante di lamponi e meringhe, ne mangerebbe quantità industriali a tutte le ore del giorno e della notte. C’è poco da fare golosi si nasce e a casa nostra non c’è scampo per nessuno!!
Questo dolce è particolare e fresco, dolce ed avvolgente, consistente, dal sapore indimenticabile....insomma mi sembra parli proprio di lei...perciò sorellina ti auguro un felice compleanno, meno male che tramite il mio blog riesco a trasmettere ciò che la distanza, ancora una volta, mi vieta....  ti voglio bene...buon compleanno Silvia!!!




Ingredienti


X la Pasta Frolla

X la Crema Pasticcera (ho dimezzato le dosi)

  • 200 gr di latte intero
  • 100 gr di panna fresca
  • 150 gr di zucchero
  • 16 gr amido di mais
  • 16 gr amido di riso
  • 1 bacca di vaniglia
  • 8 gr di colla di pesce

X la Meringa Italiana

X la Finitura

  • 250 gr di lamponi freschi
  • gelatina spray neutra (x lucidare)
  • Preparazione


    Preparare la pasta frolla sabbiando la farina con il burro e le zeste del limone. A sabbiatura effettuata aggiungere lo zucchero ed i tuorli. Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti. 
    Cuocere in bianco in uno stampo da torta liscio (io ho usato una tortiera tonda da 24 cm di diametro) bucherellando con una forchetta bordo e fondo. Infornare a 180°per 20 minuti circa, fino a doratura. 

    Dedichiamoci ora alla preparazione la crema pasticcera: in un pentolino portare il latte e la panna a bollore. 
    A parte, mescolare i tuorli con lo zucchero, fino a renderli gonfi e ben montati, unire i semi della vaniglia e gli amidi setacciati. Quando il latte e la panna stanno per bollire, versare la crema di tuorli, senza mescolare. La crema non si attacca, ma, anzi, si addensa subito. Quando si è rappresa, si può spegnere il fuoco e mescolarla delicatamente. 
    A questo punto, trasferirla in una ciotola e ricoprirla con della pellicola a contato diretto, in modo che non si formi una sgradevole crosticina. Far freddare completamente prima di utilizzarla. 
    Ultimo step, preparazione della meringa italiana. Importantissimi sono i consigli di Montersino per un'ottima riuscita della meringa: ovvero gli albumi devono essere freschissimi e puliti da ogni traccia di tuorlo e vanno montati a media velocità con 1/5 del peso totale dello zucchero. 
    Quindi iniziare a montare gli albumi con i 50 gr di zucchero a media velocità. Nel frattempo in un pentolino a parte cuocere l'altra parte di zucchero (200 gr) con l'acqua, e portarli alla temperatura di 121°C, aiutandosi con un termometro da cucina. 
    A questo punto l'albume montato dovrà essere a 3/4 del montaggio. Aumentate quindi la velocità e versare velocemente solo una metà dello sciroppo zucchero a 121 gradi. Quindi abbassate di poco la velocità e unire velocemente anche l'altra metà dello sciroppo. 
    Questo perché se lo sciroppo venisse versato a filo, quello versato inizialmente tenderebbe a granire, in quanto si raffredderebbe a contatto con la temperatura notevolmente differente di quest'ultimo, generando nella meringa dei piccoli puntini di zucchero che ipoteticamente mescolato con altri ingredienti all'interno dei dolci, sciogliendosi farebbero perdere struttura a questi ultimi. 
    Invece, versando la prima quantità di sciroppo velocemente, si creerà subito una camera calda che farà si che il composto non granirà. Una volta incorporata la seconda parte di sciroppo di zucchero portate la velocità al massimo per 2 o 3 minuti. 
    La meringa è a questo punto pronta. 
    Siamo, pronti per la preparazione della crema chibouste. La polpa della vaniglia e la colla di pesce è sempre bene aggiungerli a caldo, quindi prelevare una piccola parte di crema pasticcera scaldarla nel microonde ed aggiungere polpa di vaniglia e la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, per poi amalgamare tutto insieme. 
    Il momento dell'unione delle due basi prevede l'introduzione nella crema pasticcera di qualche cucchiaio di meringa, prima leggermente spatolata, dopo di che con movimenti decisi e dal basso verso l'alto unine il resto della meringa alla crema pasticcera. 
    Ed infine assembliamo il nostro dolce: riempire la base di pasta frolla con i lamponi. 
    Coprire completamente con la crema chibouste, riempiendo tutti gli spazi aiutandosi con una spatola.


    Terminare coprendo la crostata con altra chibouste alla vaniglia, dosandola con la sacca da pasticcere dotata di beccuccio grande e liscio. 
    Fiammeggiare con il cannello e riporre in freezer per un'ora o in frigo per più ore. 
    Quando la crema sarà compatta, sarà possibile lucidarla con la gelatina.



    Tempo: 3 ore
    Servizio per:   6 persone
    Complessità: Facile

venerdì 11 luglio 2014













Il miglio è energetico, adatto a essere consumato nella stagione fredda, ma queste polpettine possono essere preparate in qualsiasi stagione, con qualsiasi cereale (riso, miglio ecc.) e condite nei modi più svariati. 
E’ un cereale molto antico appartenente alla famiglia delle Graminacee; la sua pianta è originaria dell'Asia, può raggiungere l'altezza di 1,5 metri e produce semi piccoli, rotondi e lisci dal colore giallino. 
I maggiori paesi  produttori di miglio sono l'India, la Cina e la Nigeria; in Europa la coltivazione del miglio fu quasi abbandonata a causa dei problemi derivanti dalla sua raccolta. 
I piccoli semi del miglio si confondevano infatti con altri semi di piante selvatiche e ne rendevano problematica la raccolta.
Ultimamente il miglio è stato riscoperto grazie al suo gusto delicato ed all'assenza di glutine che lo rende un alimento consigliato per i celiaci. 
E’ un alimento con proprietà diuretiche ed energizzanti, è un valido aiuto contro lo stress, la depressione e i sensi di spossatezza; grazie al suo buon contenuto di acido salicilico il miglio produce benefici alla pelle e la sua assunzione è consigliata alle donne in gravidanza per prevenire l'aborto ed è altresì utile per rinforzare i capelli, le unghie e lo smalto dei denti. 
Viene digerito con molta facilità ed è quindi indicato in caso di acidità di stomaco, nella prima infanzia e negli stati di convalescenza; tra i cereali è uno dei più ricchi di sali minerali. 
Provate queste simpaticissime polpettine, sono ottime sia come piatto unico che come secondo saporito e leggero.

Ingredienti


  • 250 gr di miglio decorticato Cerreto Bio
  • sale q.b
  • olio evo q.b
  • prezzemolo e basilico q.b
  • 100 gr di fagioli cannellini
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 3 cucchiai di formaggio cremoso spalmabile
  • 1 latta di pomodori pelati ai funghi
  • peperoncino q.b
  • 1 spicchio d'aglio

Preparazione


Cuocere il miglio decorticato Cerreto Bio in acqua leggermente salata per 15-20 minuti. 
A fine cottura assorbirà tutta l'acqua. Trasferire in una ciotola, condire con un filo d'olio evo, il prezzemolo e basilico tritato, il formaggio spalmabile, il parmigiano grattugiato ed i fagioli cannellini. 
Amalgamare il tutto ed aggiustare di sale. 
Bagnarsi le mani e dare la forma di polpette, possibilmente tutte della stessa grandezza. 


A parte in una padella ampia cuocere i pomodori pelati ai funghi con un filo d'olio evo, lo spicchio d'aglio e peperoncino abbondante.
A metà cottura unire al sugo le polpette continuando la cottura per altri 15 minuti circa a fiamma media e senza coperchio, avendo cura di girarle molto delicatamente. Servire calde o tiepide con abbondante basilico fresco.



Tempo: 1 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

martedì 8 luglio 2014













Adoro queste bruschette, le mangerei anche tutti i giorni, sono cosi sfiziose, saporite e poi ci sono tre ingredienti che per sono sono davvero il top, a partire dal delicatissimo squaquerello Nonno Nanni, continuando con le intriganti cime di rapa per poi finire con la ciliegina sulla torta...i peperoni cruschi!!!
Troppo buone per resistere, sono l’ideale per un veloce antipastino finger food ma anche per buffet o aperitivo e poi variando il tipo di pane da utilizzare ad esempio ai cereali, ai semi vari, alla semola  vi potete divertire a variare il gusto di base.  
Voglio dedicare questa ricetta ad un mio amico pugliese, Jack,  che ha preparato questa delizia  per una sera tra amici...ma in quell’occasione il pane ha fatto la differenza, come base c’era l’insuperabile pane di Altamura...che dire....tanto di cappello! Mi sono ripromessa di riprepararle il prima possibile, permettendomi di personalizzarle come spesso ho la mania di fare.....e non ho sbagliato!!!!!

Ingredienti


  • 1 baguette semintegrale
  • 1 fascio di cime di rapa
  • 5-6 peperoni cruschi
  • olio evo q.b
  • sale e peperoncino piccante q.b
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 squaquerello nonno Nanni

Preparazione


Cominciamo con la preparazione delle cime di rapa: in una padella stufare le cime di rapa, pulite e lavate, in un filo d'olio evo, lo spicchio d'aglio e un pochino di peperoncino piccante. 
Lasciare stufare con coperchio a fiamma media per max 15 minuti, salare e mettere da parte. 
In un'altra padellina friggere in abbondante olio evo i peperoni cruschi, avendo cura di rigirarli da entrambi i lati, scolare su carta assorbente, salare e mettere da parte. Tagliare il pane a fettine e tostarle in forno o su una griglia. Su ogni fettina di pane tostata stendere un velo di squaquerello Nonno Nanni, una manciata di cime di rapa e peperone crusco sbriciolato, condire con un filo d'olio evo ed impiattare.



Tempo:20 min Servizio per: 4 persone Complessità: Facile

sabato 5 luglio 2014













Ancora una volta vi propongo la pizza con il collaudatissimo metodo Bonci, stavolta però in versione semintegrale fatta con l’insuperabile farina Petra 9. Una farina che non ha simili, perchè è più di una farina macinata a pietra e nello stesso tempo è più di una farina integrale. 
E’ una farina di grano tenero eccezionale ed unica per apporto nutrizionale, perchè ottenuta spingendo al massimo il grado di estrazione dal chicco e conservando un elevato contenuto di fibre alimentari. 
Non una comune farina integrale, quindi, ma piuttosto una “ricostruzione” del chicco di grano che conserva l’ equilibrio naturale degli elementi nutritivi. Petra 9  è profumata, dal colore ambrato e dall’aspetto gradevolmente puntinato, con forte evidenza dei frammenti del chicco, di diverso colore e granulometria. 
La pizza con Petra 9 è più digeribile, soprattutto se lavorati con tempi lunghi di lievitazione. I prodotti da forno con Petra 9 hanno il colore, il profumo ed il sapore del grano e rappresentano una base gustosa e salutare di una dieta mediterranea equilibrata. 
In abbinamento abbiamo bevuto una birra dal sapore marcato e consistente parlo della birra Baladin Open Gold, una birra dal carattere forte ed accattivante. 
Di colore oro carico, si propone con una schiuma cremosa e compatta. Al naso si ritrova l’agrumato dei luppoli americani. In bocca sono evidenti gli spunti agrumati di pompelmo che ben si accompagna al piacevole aroma amarognolo del luppolo.

Ingredienti


  • 150 gr lievito madre rinfrescato
  • 300 gr di farina Petra 9
  • 200 gr di farina Manitoba
  • 400 gr di acqua
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale
  • farina di semola di grano duro q.b

X la Farcitura

  • a piacere!!!
  • Preparazione


    In una impastatrice sciogliere grossolanamente il lievito madre nell'acqua, aggiungere in ordine la farina, l'olio ed il sale, mescolare per un paio di minuti e lasciar riposare l'impasto, in ciotola molto capiente, per una decina di minuti. 
    Questo impasto è ad alta idratazione (400 gr acqua su 500 gr. di farina corrispondono all'80% di idratazione) e necessita di una buona manualità per essere lavorato, risulterà un po’ difficile lavorarlo in quanto troppo molle (passatemi il termine somiglia ad un “blob appiccicoso”); dopo un pochino grazie alle pieghe di rinforzo fatti ad intervalli regolari l’impasto acquista una maggior compattezza. 
    Questa volta, rispetto alla scorsa, ho utilizzato oltre alla farina manitoba anche farina Petra 9 e devo dire che non avuto le stesse difficoltà nel manipolare l'impasto durante la formazione delle pieghe di rinforzo. L'impasto è risultato morbido ma non appiccicoso e cosi ho effettuato tre giri di pieghe, tranquillamente nella maniera classica, a distanza di 15 minuti. 
    Alla fine, ho riposto l'impasto in frigorifero per le solite 24 ore (volendo si può calare la dose iniziale di pasta madre a 100 gr e lasciare lievitare il tutto in frigo per 48 ore). Il giorno seguente prelevare l'impasto dal frigo e lasciarlo a temperatura ambientare per circa 2 ore. 
    A questo punto rovesciare l’impasto in una teglia da forno, unta con un pochino d’olio, e procedere con la delicatissima fase di stesura dell’impasto. 
    L'obiettivo è quello di maneggiarlo il meno possibile in modo che in fase di cottura riesca ad alzarsi bene creando al suo interno delle alveolature che lo rendano più morbido e leggero. 
    Siamo pronti con la farcitura, potete sbizzarrirvi con mille abbinamenti. 
    Preriscaldare il forno a 250° statico e, dopo aver condito l'impasto con tutti gli ingredienti ad eccezione della mozzarella, che ho sistemato a metà cottura, infornare nel ripiano più basso per 10 minuti. 
     Poi spostare la teglia nel ripiano intermedio abbassando la temperatura a 230° cuocendo per altri 15-20 minuti circa, a seconda del forno. 
    Sempre buona e con questa la farina Petra 9 superlativa!



    Tempo: 28 ore Servizio per: 4 persone Complessità: Facile