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sabato 22 febbraio 2020






Per queste simpatiche mascherine di carnevale ho utilizzato una variante della classica pasta frolla in cui parte del burro è sostituito dal mascarpone. In questo modo si ottiene un impasto base più leggero e friabile.

E' perfetta anche come base per crostate o tartellette, in casa mia è piaciuta tantissimo penso che la utilizzerò molto spesso.

La mia bambina si è divertita tantissimo a preparare queste mascherine ha scelto lei cutter, colori e corallini non vi dico dopo la cucina in che stato era sembrava un campo minato!

Ingredienti 


  • 300 gr di farina 00
  • 125 gr di mascarpone
  • 75 gr di burro
  • 90 gr di zucchero
  • 1 tuorlo
  • qualche cucchiaio di latte 
  • 1/2 cucchiaino di lievito x dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 100 gr di cioccolato fondente 
  • 100 gr di cioccolato bianco 
  • coloranti alimentari a piacere
  • corallini colorati q.b.

  • Preparazione



In una ciotola impastate velocemente la farina con il burro a pezzetti in modo da ottenere un composto sabbiato.

A parte amalgamate il mascarpone con il tuorlo.

Unite al composto di farina e burro lo zucchero, la vanillina e il composto di mascarpone.

Lavorate la frolla con le mani, per compattarla meglio potete unire qualche goccia di latte fino ad ottenere un panetto che avvolgerete in pellicola e lascerete riposare in frigorifero per 30 minuti. 

Dopo il riposo stendete la pasta frolla su una spianatoia infarinata ad uno spessore abbastanza sottile per la presenza di lievito.

Io ho utilizzato cutter a forma di maschere di carnevale e dopo la cottura, quando i biscotti saranno freddi, procedete con la decorazione.




Sciogliete nel microonde in due ciotole diverse il cioccolato fondente e quello bianco. Dividete in due recipienti il cioccolato bianco e colorate con coloranti alimentari a piacere. Decorate con corallini colorati.




Tempo: 10 min            



       Servizio per:
15                        persone
          


                           Complessità: Facile

venerdì 31 gennaio 2020










Qualcuno ha detto gocciole? 
Questi biscotti sono un falso d'autore azzeccatissimo!

La voglia di prepararli nasce dalla necessità di far mangiare a colazione qualcosa di non troppo commerciale a Desiree visto che da  mesi non fa altro che mangiare gocciole! Non vuole altro, è diventata una mania!
Così un pomeriggio le ho proposto di prepararle insieme e ci siamo divertite tanto.

Sono perfetti per essere inzuppati nel latte a colazione ma anche a merenda sono ottimi da gustare con una tazza di tè. 

Creano dipendenza per cui non abbiate paura di preparane in abbondanza!


Ingredienti 




  • 75 gr di zucchero a velo
  • 75 gr di burro
  • 150 gr di farina 00
  • 50 gr di fecola
  • 1 uovo
  • 20 gr di cioccolato bianco
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • ½ bustina di lievito
  • 100 gr di gocce di cioccolato fondente (io al latte)


Preparazione



In una ciotola lavorate lo zucchero a velo con il burro ammorbidito.

Unite l'uovo ed il cioccolato bianco fuso, lavorate per qualche minuto. Aggiungete tutti gli altri ingredienti ed impastate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Solo alla fine unite le gocce di cioccolato ed impastate velocemente e per poco in modo da evitare che le gocce si sciolgano con il calore delle mani.

Avvolgete l'impasto in pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per circa 30 minuti.

Ricavate dall'impasto delle palline di circa 9 grammi e date la forma di gocciola. Adagiate i biscotti, un pò distanziati perchè aumenteranno di volume in cottura, su una teglia rivestita da carta forno.



Infornate a 180°C per circa 15 minuti. Regolatevi in base al vostro forno, devono risultare dorati.




Tempo:
 50 min





 Servizio per:
 6       persone
          


                   Complessità: Facile

domenica 5 gennaio 2020



Aspettando il 6 gennaio ho realizzato queste facilissime e gustosissime scope da Befana dolci con la mia collaudatissima pasta frolla che vi ricordo essere la ricetta di Montersino che non mollerò per nessun motivo al mondo.

Sono simpaticissime si realizzano molto velocemente e mettono allegria solo a guardarle.

Si possono realizzare anche con la pasta sfoglia riducendo di tanto i tempi di esecuzione. 

Oltre alla ricetta vi lascio anche la vera storia della Befana che è davvero carina e diversa rispetto a quanto si crede.

L'Epifania tutte le feste porta via!


La vera storia della Befana
In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non era brutta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva un pessimo caratteraccio. Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Cosicché non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato – dopo averla conosciuta meglio – si ritirava immediatamente.
Era, infatti, molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Era, inoltre, come ossessionata dalla pulizia. Aveva sempre in mano la scopa, e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”. Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce. Nessuno in paese ricordava di averla mai vista sorridere. Quando non puliva la casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Ne faceva a centinaia. Non per qualcuno, naturalmente! Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Era troppo orgogliosa per ammettere di avere bisogno di un po’ di amore ed era troppo egoista per donare un po’ del suo amore a qualcuno. E poi non si fidava di nessuno. Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche brutta e sempre più odiata da tutti. Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e brutta.
Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. Re Magi, li chiamavano. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Era la sera prima del 6 gennaio. Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza quando sentì bussare alla porta. Lo stomaco si strinse e un brivido le corse lungo la schiena. Chi poteva essere? Nessuno aveva mai bussato alla sua porta. Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Si trovò davanti uno di quei re. Era molto bello e le fece un gran sorriso, mentre diceva: “Buonasera signora, posso entrare?”. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no. Quell’uomo era così educato e gentile con lei che si dimenticò per un attimo del suo caratteraccio, e perfino si offrì di fargli qualcosa da mangiare. Il re le parlò del motivo per cui si erano messi in viaggio. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Gli portavano in dono oro, incenso e mirra. “Vuol venire anche lei con noi?”. “Io?!” rispose Befana.. “No, no, non posso”. In realtà poteva ma non voleva. Non si era mai allontanata da casa.
Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Questa poi… Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto. Però le sembrò di fare troppo brutta figura a dire ancora di no. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio. Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione.
Passarono trent’anni. Befana ne aveva appena compiuti cento. Era sempre sola, ma non più cattiva. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così brutta, era diventata perfino simpatica.
Nel frattempo dalla Galilea giungevano notizie di un certo Gesù di Nazareth, nato a Betlemme trent’anni prima, che compiva ogni genere di miracoli. Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore. Befana capì che si trattava di quel bambino che lei non ebbe il coraggio di andare a trovare.
Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona.
Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni. Befana aveva allora 103 anni. Pregava e piangeva tutte le notti, chiedendo perdono a Gesù. Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo. Desiderava tanto un’altra possibilità ma si rendeva conto che ormai era troppo tardi.
Una notte Gesù risorto le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! Io ti perdono. Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio. Ma mi raccomando! Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”.
E la Befana fece così e così ancora sta facendo per obbedire a Gesù.
Durante tutto l’anno, piena di indicibile gioia, fa le calze per i bambini… ed il sei gennaio gliele porta piene di caramelle e di doni.
È talmente felice che, anche il carbone, quando lo mette, è diventato dolce e buono da mangiare.


Ingredienti per la pasta frolla


  • PASTA FROLLA
  • zucchero a velo e confettini a piacere per decorare
  • biscotti Mikado al cioccolato q.b.

Preparazione



Dopo aver preparato la pasta frolla come da link sopra e trascorso il tempo di riposo necessario in frigorifero procedete con la realizzazione di questi simpatici biscotti a tema Epifania.

Per le scope da Befana ho tagliato la pasta frolla a mano libera con l'aiuto di un coltellino affilato; ho cercato di dare la forma di campana e poi ho fatto diversi tagli nella parte bassa.
Ho infilzato poi uno stecchino da spiedo tagliato in modo da creare il foro. Solo dopo la cottura rimuovete lo stecchino e sostituitelo con il Mikado in modo da simulare il manico della scopa. 

Con lo stesso impasto ho fatto sia le calze che i candy canes.
Per le calze non avendo la formina adatta ho disegnato la calza su un cartoncino che poi ho ritagliato ed utilizzato come guida. Dopo la cottura ho decorato con confettini colorati.

Per i candy canes, invece, ho diviso l'impasto in due parti; una l'ho lasciata bianca mentre all'altra ho aggiunto cacao amaro in povere quanto basta fino ad ottenere un impasto scuro. Ho fatto due cordoni chiaro e scuro ed attorcigliati.

Si conservano benissimo fino a 10 giorni in contenitori ermetici.


Tempo: 30 min


   Servizio per: 10       persone          


Complessità: Facile



lunedì 4 novembre 2019


In occasione di Halloween ho preparato, insieme alla mia bambina  queste  simpatiche  dita di strega facilissime da realizzare e di grande effetto!

La versatilità  della pasta  frolla permette di spaziare molto da crostate, sbriciolate, biscotti  e tanto altro basta avere fantasia.

Per questa ricetta ho utilizzato  metà  dose  di pasta frolla (250 gr).
L'effetto wow è assicurato! 

Ingredienti 

  • pasta frolla (ricetta base clicca qui
  • Mandorle pelate  q.b.
  • Marmellata alla fragola q.b.

Preparazione

Preparate la pasta frolla come da ricetta cliccando nel link che trovate qui.

Dopo  il riposo dell'impasto in frigo ricavate tanti pezzetti delle dimensioni di un dito. Con un coltello a lama liscia fate tre taglietti in alto e tre verso il basso mimando  l'attacco  delle falangi; inserite la mandorla pelata, precedentemente intinta in un pochino di marmellata  alla fragola, in modo da creare l'unghia del dito con sangue.

Infornate a 180 gradi in forno statico  fino a doratura, ci vorranno 15-20 minuti di cottura.

Si conservano molto bene, chiusi in una scatola ermetica, fino ad un settimana.


 Tempo: 30 min   Servizio per: 10 persone       Complessità: Facile 

sabato 9 febbraio 2019


Siete pronti ad entrare nella settimana più romantica dell'anno?
Dato che San Valentino si avvicina vi propongo un'idea molto carina da preparare, veloce e di effetto, sorprenderete il vostro amato con questi Biscotti lettera d'amore. Sono perfetti per qualsiasi altra occasione per la merenda accompagnati da un tè o per  una dolce colazione.
Per la preparazione non è richiesto l'utilizzo di nessuno stampo in particolare perciò mani in pasta...buon sabato!

Ingredienti 


Preparazione

Dopo aver preparato e fatto riposare in frigorifero la pasta frolla per almeno 30 minuti (io preferisco tutta la notte), stenderla e ricavare dei quadrati 6x6 cm. Io ho ricavato i quadrati a mano libero con l'aiuto di un coltello a lama liscia ma se volete potete ritagliarvi un quadrato di carta che userete come stampo fatto in casa. 
A questo punto rigirate leggermente ogni quadrato, nel mezzo mettete un cucchiaino (anche meno) di marmellata: io ho usato quella ai frutti rossi ma potete optare per qualunque altra confettura o anche nutella.
Procedete ora alla chiusura della busta da lettera portando verso il centro prima le due parti del quadrato, meglio dire rombo, e per ultimo la parte inferiore. Premete leggermente in modo che combacino bene. Se volete potete decorare con cuoricini di frolla al cacao.
Posizionate i biscotti su una teglia da forno rivestita con carta forno e cuocere in forno statico a 180 ° per 15 minuti o comunque fino a doratura.

 Tempo: 30 min     Servizio per: 6 persone       Complessità: Facile

mercoledì 23 gennaio 2019



Biscotti decorati in pdz "PARTY TEMA UNICORNO"


Biscotti decorati con ghiaccia reale "PARTY TEMA FROZEN" 
Biscotti pasta frolla "PARTY TEMA ARIEL"

Lo ammetto amo follemente la pasta frolla in qualunque versione ed in qualunque veste: crostate, biscotti, tartellette, torte, dolce o salata. E' una delle basi della pasticceria più utilizzata  proprio per la sua versatilità.

Perchè frolla? 
Perchè friabile e fragile fatta con farina, zucchero, burro ed uova mescolati in proporzione variabile e successivamente cotta in forno. Essendo una preparazione priva di lievito la tipica friabilità è data dal burro, perciò aumentando i grassi otterremo una pasta frolla più morbida.
Le uova sono responsabili della consistenza; utilizzando solo tuorli la pasta sarà più friabile, al contrario se la preferiamo più croccante aggiungeremo un albume. Anche la quantità di zucchero è importante infatti aumentando lo zucchero si otterrà una frolla più croccante. Io utilizzo lo zucchero a velo che rende la pasta molto più fine e delicata.

Va lavorata molto velocemente, si presta bene al riposo in frigorifero anche 2-3 giorni, perciò si può preparare in largo anticipo e può essere tranquillamente congelata, io ne ho sempre una scorta. Ma attenzione alla sua dipendenza...è estremamente calorica!

Utilizzo da anni questa ricetta (di Luca Montersino) dopo vari tentativi di frolle difficili da assemblare e da lavorare. Non cercate altrove questa è la ricetta perfetta, provate e fatemi sapere!

Ingredienti per la PASTA FROLLA


  • 500 gr di farina 00
  • 300 gr di burro
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 80 gr di tuorlo
  • zeste di 1/2 limone
  • pasta di zucchero per decorare oppure ghiaccia reale

Preparazione

Sabbiare  la farina con il burro e le zeste del limone. A sabbiatura effettuata aggiungere lo zucchero ed i tuorli. Impastare velocemente. 

Avvolgere l'impasto ottenuto in pellicola e lasciar riposare in frigorifero per almeno 30 minuti ( più riposa in frigo e meglio si lavorerà dopo).

Dopo il riposo in frigorifero lavorare la pasta in modo da ammorbidirla e renderla lavorabile, stendere con il mattarello e dare la forma desiderata con gli appositi cutter.
Posizionare su una teglia rivestita con carta forno ed infornare in forno statico a 190° per 10-15 minuti, fino a doratura. 


Lasciar raffreddare completamente i biscotti prima di decorarli con pasta di zucchero, ghiaccia reale o semplice cioccolato fuso.

Biscotti decorati con pdz "TEMA NASCITA"

Biscotti decorati con smarties "PARTY DI CARNEVALE"


Tempo: 1 oraServizio per: 15 persone  Complessità: Facile

giovedì 29 ottobre 2015




Preparare dolci e piatti tipici della mia terra mi fa sentire bene rendendo la lontananza meno amara. Ed ecco che oggi vi propongo la ricetta di questi biscotti che semplicemente adoro.
Li adoro perché mi ricordano Napoli, la mia infanzia, li mangiavo sempre da piccola, spesso anche a giorni alterni, ed oggi come allora non c`e`bar, pasticceria o fornaio che si rispetti che non abbia esposto un bel vassoio di queste delizie, magari. accanto ad un caffè per aprire al meglio la giornata o semplicemente per addolcire una pausa.

Tipicamente napoletano a base di pasta frolla, nasce dall`esigenza di smaltire i ritagli avanzati dalla preparazione di altri dolci, reimpastati ed aromatizzati  all’amarena per usarli poi come ripieno. 
Prepararli in casa è alternativa migliore,non richiedono grandi sforzi ma attenzione creano dipendenza! 

Ingredienti


    X la Pasta Frolla

    • 270 gr di farina 00
    • 120 gr di burro a temperatura ambiente
    • 120 gr di zucchero semolato
    • 2 tuorli grandi
    • scorza di mezzo limone
    • 1 pizzico di lievito in polvere

    X il Ripieno

    • 250 gr di confettura di amarene
    • 350 gr pan di spagna (o avanzi di altre torte, tipo ciambelle, muffin, io ho utilizzato avanzi di torta al limone)
    • 2 cucchiai di liquore a scelta (io ho usato rum)
    • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
    • 2 cucchiai di amarene sciroppate

    X la Glassa (ricetta Montersino)

    • 250 gr di zucchero a velo
    • 60 gr di albume
    • 30 gr di farina 00
    • confettura di amarene q.b.

    Preparazione


    Preparare la pasta frolla mescolando insieme la farina setacciata e il lievito, lo zucchero, il burro a pezzetti e la scorza di limone. Sabbiare in una impastatrice, aggiungere i tuorli e lavorare brevemente fino ad ottenere una pasta soda. 
    Far riposare in frigorifero per almeno mezz'ora avvolta in pellicola trasparente.
    Nel frattempo preparare il ripieno sbriciolando con le mani all'interno di un cutter il pan di spagna (o qualsiasi altra torta  avanzata), la confettura di amarene, le amarene sciroppate, il cacao amaro e il liquore. 
    Le dosi indicate sono una indicazione generale, l'importante è che l'impasto sia abbastanza sodo, compatto ma non duro, modellabile con le mani. 
    Per la glassa, mescolare tutti gli ingredienti senza montarli, avendo cura di setacciare la farina e lo zucchero a velo. 
    Frullare una piccola quantità di confettura ed inserirla in un  cono fatto con carta forno; al momento dell'utilizzo tagliare pochissimo la punta in modo da avere un forellino molto piccolo.
    Su un piano leggermente infarinato stendere la pasta frolla a forma di rettangolo ad uno spessore di circa 3-4 mm; sistemare al centro del rettangolo il ripieno e ripiegare la pasta sopra coprendolo completamente, sovrapponendo di poco la pasta. Girare il tutto in maniera tale che la piega si trovi sul lato inferiore del biscotto, a contatto con la teglia.
    Stendere la glassa in uno strato sottile (ne avanzerà un bel pò) e con il conetto decorare formando delle strisce di confettura.
    Tagliare con un coltello affilato i biscotti (circa 4 cm di larghezza, in questo modo non crolleranno in cottura) pulendo la lama ad ogni taglio in modo da avere tagli puliti, e posizionare su una teglia coperta con carta forno. 
    Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa mezz'ora, controllare sempre il colore, deve dorare.








    Tempo: 1 ora Servizio per: 10 persone   Complessità: Facile

mercoledì 24 settembre 2014








Ancora qualche ricetta tratta dal buffet di dolci che ho preparato per la nascita della piccola Sophiemarie. 
Si tratta di biscotti di pasta frolla rivestiti con pasta di zucchero e decorati come la fantasia suggerisce. 
Dato che il tema era la nascita ho utilizzato dei tagliabiscotti a forma di bodino, sonaglino, bavetta, faccine da bambino ed gli immancabili cuori. 
Bisogna armarsi di pazienza e fantasia ma il risultato finale e`davvero carino e scenografico. 
Molto carina e`anche l`idea di prepararli per una festa per bambini e regalarli, magari incartati in bustine trasparenti, a fine festa come omaggio. 
Insomma si prestano a vari utilizzi e poi sono anche ottimi da mangiare...buona preparazione a tutti!

Ingredienti (X circa 60 biscotti)




X le Decorazioni

  • 500 gr di pasta di zucchero
  • gelatina di albicocca q.b.
  • coloranti alimentari in gel q.b.
  • pennarello alimentare nero
  • confettini vari q.b.
  • formine biscotti tema nascita

X la Ghiaccia Reale

  • 15 gr di albume (mezzo albume)
  • qualche goccia di limone
  • 75 gr di zucchero a velo

Preparazione




Preparare la pasta frolla con la ricetta che mai più lascerò, quella di Montersino, cliccando qui vi rimanderò agli ingredienti e alla preparazione.
Dopo, il consueto riposo in frigo, per almeno 30 minuti o ancora meglio se preparata tempo o il giorno prima, stenderla con un matterello in una sfoglia non troppo sottile.
Ricavare le forme preferite, dovendoli preparare per un buffet di nascita ho optato per forme a tema tra cui sonaglino, bavetta, bodino, faccina bambino e i classici cuori.
Sistemarli su teglie da forno rivestite di carta forno ed infornare, in piu`mandate, in forno caldo a 200 gradi per 10-15 minuti (a seconda del forno, controllare la cottura,  non dovranno risultare troppo scuri).


Nel frattempo che i biscotti raffreddano fuori dal forno, dedicarsi alla colorazione della pasta di zucchero.
Stavolta ho preferito comprarla gia`pronta, e su consiglio di un`amica, molto ferrata sull`argomento che mi ha suggerito la marca, mi sono trovata davvero bene, nessun problema nella stesura e nella colorazione.
Dopo aver colorato piccoli pezzi con qualche goccia di colorante in gel, ho ricavato la stessa forma del biscotto e con l`aiuto di un pochino di gelatina di albicocca ho incollato la pasta di zucchero sul biscotto.

Procedere cosi per tutte le forme. Una volta terminato, procedere con la decorazione finale; io ho utilizzato della ghiaccia reale preparata al momento. In una piccola ciotola mescolare all`albume qualche goccia di limone, in modo tale che l`albume monti meglio.
Azionare le fruste e quando l`albume sara`ben montato versare nella ciotola poco per volta lo zucchero a velo ben setacciato. Lavorare la glassa con le fruste fino a quando lo zucchero a velo sara`completamente amalgamato.
Trasferire la ghiaccia reale in un sac-a`-poche o un conetto di carta forno,(eventualmente si puo`aggiungere qualche goccia di colorante alimentare) e  tagliare la punta in modo da ottenere un foro molto molto fine che permettera`di decorare a piacere i nostri biscotti. 
Io ho utilizzato dei confettini colorati e un pennarello alimentare nero per i decori finali. Si possono preparare anche qualche giorno prima, l`importante e`conservarli in vassoi o scatole ben chiuse con buste di plastica.


   

Tempo: 3 oreServizio per: 30 personeComplessità: Facile