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martedì 11 marzo 2014







Avete voglia di un antipasto sfizioso, rapido e scenografico? Allora questi saccottini di pasta phyllo ripieni di radicchio e salsiccia fanno al caso vostro!

La pasta phyllo, o fillo, di origine greca che significa "foglia" è una varietà di pasta sfoglia preparata in sottilissimi fogli separati.
Caratterizzata da tempi di cottura ridottissimi, si utilizza in forno o fritta per preparare i più variegati piatti di alta cucina sostituendo anche l'involucro di svariati involtini nelle più disparate  cucine del mondo. 
Per la sua estrema versatilità ha trovato innovativo e svariato impiego anche nella cucina italiana. È prodotta senza aggiunta di grassi a differenza delle comuni paste sfoglie, il gusto è neutro per garantirne l'uso sia nella preparazione di dolci che di piatti salati.
Io ho servito questi saccottini come antipasto, ovviamente si possono farcire secondo i propri gusti, utilizzando tanti atri tipi di verdure, carne o pesce.
Insomma il risultato è un involucro croccantissimo e saporitissimo dal cuore cremoso ed invitante.....e a breve proverò altre gustose varianti!!!!

Ingredienti


  • 1 rotolo di pasta fillo
  • olio evo q.b
  • 1 radicchio rosso
  • vino rosso q.b
  • sale e pepe q.b
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 pezzi di salsiccia fresca
  • 4 cucchiai di formaggio spalmabile fresco
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • latte q.b
  • erba cipollina in fili
  • 1 tuorlo

Preparazione


Per questa ricetta ho utilizzato un rotolo di pasta fillo congelato che ho lasciato nella sua confezione integra a temperatura ambiente fino al completo scongelamento. 
Nel frattempo preparare il ripieno: sciacquare e tagliare il radicchio a striscioline, rosolarlo in padella con un filo d'olio evo e lo spicchio d'aglio per circa 10 minuti. 
Alzare la fiamma e sfumare con una spruzzata di vino rosso, lasciar evaporare, salare e pepare. 
Il radicchio dovrà risultare cotto ma privo di sugo, quindi lasciar asciugare per bene. 
A cottura ultimata frullarne una metà con un minipimer insieme al formaggio spalmabile, il parmigiano, un pochino di latte ed un filo d'olio. 
In un'altra padella rosolare con un filo d'olio la salsiccia sbriciolandola con un cucchiaio di legno, serviranno pochi minuti di cottura. 
Una volta che tutti gli ingredienti saranno ben freddi, srotolare la pasta fillo e ricavarne dei quadrati 10x10.
E' molto importante non lasciare mai all'aria la pasta, tende a seccare molto velocemente, perciò man mano che la si utilizza coprire con pellicola.
Adagiare ogni quadrato precedentemente spennellato con olio evo in stampi per muffin (vanno bene anche quelli di alluminio usa e getta); sovrapporre almeno 5-6 quadrati (tutti spennellati con olio) in maniera sfalsata gli uni rispetto agli altri. 
Posizionare al centro un cucchiaio di radicchio frullato, uno di radicchio spadellato e un pò di salsiccia sbriciolata; chiudere con le dita in modo da conferirgli la forma di un saccottino. Non servirà utilizzare nulla per chiudere, la pasta fillo manterrà in cottura la forma. 
Spennellare con tuorlo misto a qualche cucchiaio di latte. Infornare a 180-190 gradi per circa 15 minuti o comunque fino a doratura. 
Quando saranno intiepiditi servire con un filo di erba cipollina a mò di spago.



Tempo: 1 ora Servizio per: 6 persone Complessità: Facile

mercoledì 12 febbraio 2014



Questa ricetta penso sia l’ideale per la cena di San Valentino, dove oltre alla forma di cuore e al colore rosa dato dal radicchio e dal vino rosso ritroviamo ingredienti delicati ed eleganti che amalgamati tra loro rendono questo piatto delicato e leggero allo stesso tempo.
Il risotto è il metodo di cottura tipico ed esclusivo della cucina italiana che ha fatto scuola nel mondo. La sua consistenza varia in base ai gusti regionali, ma la sua preparazione non cambia mai: dopo una breve tostatura bisogna aggiungere brodo caldo mestolo dopo mestolo. Un altro segreto è scegliere le varietà giuste di riso, io ho utilizzato il Carnaroli.
In generale, il risotto, è diffuso in tutto il paese anche se più consumato al nord; la sua caratteristica principale è il mantenimento dell'amido che gelatinizzatosi a causa della cottura, lega i chicchi tra loro in un composto di tipo cremoso.
Ho utilizzato come vino il Barbera, o meglio si usa chiamarlo al femminile la Barbera, che è tra i vitigni più rappresentativi del Piemonte, coltivato prevalentemente nelle province di Asti e di Alessandria, dove raggiunge la sua massima espressione nel Barbera D’Asti.
E’ un vino legato alle antiche tradizioni contadine, che ha saputo rinnovarsi per rispondere ad esigenze e gusti diversi.
Oggi rappresenta senza dubbio e forse più di ogni altro vino, un prodotto in continua evoluzione, che cresce seguendo le nuove conoscenze in campo viticolo ed enologico e che, per qualità e numeri, può essere proposto a un pubblico contemporaneamente curioso, esigente e vasto. 
A pieno titolo è considerato tra i più importanti vini rossi italiani.
Infine ho mantecato il risotto con il brie, formaggio vaccino a pasta molle e crosta fiorita che prende il nome da Brie, la regione della Francia in cui è prodotto.
Preparatelo per il vostro lui o la vostra lei… li stupirete!

Ingredienti


  • 250 gr di riso Carnaroli
  • 1 bicchiere di vino Barbera D'Asti
  • mezzo radicchio rosso
  • 4-5 fette di brie
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio evo q.b
  • sale e pepe q.b
  • brodo vegetale q.b
  • parmigiano grattugiato q.b
  • prezzemolo q.b

Preparazione


Preparare il brodo vegetale nella maniera classica. 
In un ampio tegame rosolare l'aglio con un filo d'olio, aggiungere il radicchio tagliato a listarelle molto fini e lasciar cuocere per circa 5 minuti. 
Unire il riso, tostarlo a fiamma media e dopo qualche minuto sfumare con il vino rosso Barbera lasciando evaporare l'alcol. Eliminare l'aglio e coprire con qualche mestolo di brodo vegetale, aggiungendone ogni qualvolta si sarà assorbito, il riso non dovrà mai rimanere asciutto ma sempre coperto con brodo, mescolare spesso ed aggiustare di sale. 
A cottura ultimata, il risotto dovrà risultare cremoso, fuori dal fuoco aggiungere il brie a pezzi, una grattugiata abbondante di parmigiano, prezzemolo tritato e pepe q.b.
Impiattare normalmente oppure in formine di alluminio o silicone a forma di cuore che sformeremo al momento di servire.

Tempo: 40 min Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

mercoledì 29 gennaio 2014













Protagonista di questo succulento secondo piatto è sicuramente il radicchio, una delle “cicorie” più prelibate. Il sapore è gradevolmente amaro, croccante e piacevole. Può essere abbinato ed accompagnato da qualsiasi pietanza. È buono crudo, fatto alla piastra, ottima base per primi piatti o per la farcitura di ripieni per carni.
Dal punto di vista nutrizionale, il radicchio è ricco di sali minerali e di antocianine, di vitamina A e C, oltre a vitamine B. 
Ideale nelle diete e coadiuvante nella diuresi. Ha proprietà lassative, facilita la digestione, la funzione epatica e stimola la secrezione biliare. 
Ho voluto provare l’abbinamento con le nocciole tostate e devo dire che mai intuizione fu più azzeccata. 
La croccantezza delle nocciole, che tostate sprigionano un aroma davvero delizioso, sposano alla perfezione l’amaro del radicchio.
Infine non può mancare un appunto sulla cottura in carta fata, è fenomenale  e credo sia davvero una rivoluzione nel modo di preparare, presentare e degustare i cibi. 
Si riduce l’uso di condimento e il cibo cuoce nel proprio liquido senza dispersione di sostanze nutritive ed in questo modo è accelerato anche il tempo di cottura.
Insomma provateci...non ve ne pentirete!

Ingredienti


  • 2 fettine di carne di vitello grandi o 4 piccole
  • 200 gr di stracchino
  • scamorza affumicata q.b
  • parmigiano grattugiato q.b
  • 2 fette di prosciutto crudo
  • sale e pepe q.b
  • uno spicchio d'aglio
  • 1 radicchio rosso lungo
  • olio q.b
  • vino rosso q.b
  • glassa di aceto balsamico q.b
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • nocciole q.b
  • 4 fogli di carta fata

Preparazione


Prima di tutto preparare il radicchio. Lavarlo e tagliarlo a pezzetti; in una padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio cuocere il radicchio a fiamma vivace, salare e pepare. Trascorsi circa 5 minuti sfumare con un pò di vino rosso lasciandolo evaporare, dopo qualche minuto aggiungere lo zucchero e un pò di glassa di aceto balsamico, mescolare a fiamma molto alta e spegnere dopo poco. 
Il radicchio glassato dovrà risultare cotto ma croccante. 
Su ciascun foglio di carta fata sistemare una fettina di carne, precedentemente battuta con un batticarne, in modo da intenerirla. Al di sopra posizionare un cucchiaio abbondante di stracchino, qualche fettina di scamorza, un pò di prosciutto crudo, un cucchiaio di radicchio glassato, un pò di parmigiano grattugiato e qualche nocciola tagliata grossolanamente, precedentemente tostate in padella antiaderente. 


Chiudere la carta fata con un filo di spago alimentare stringendolo per bene in modo da impedire in cottura la fuoriuscita di sughetto. 
Cuocere in forno a 200 gradi per 20 minuti. 
Servire il fagottino con tutta la carta, sarà sicuramente più scenografico.





















Tempo:40 min
Servizio per: 4 persone

    Complessità: Facile