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martedì 31 dicembre 2019

Il tortino al cioccolato dal cuore morbido, senza alcun dubbio, piace proprio a tutti nessuno escluso. 

Bastano appena 5 minuti per preparare l'impasto; può essere fatto anche in anticipo e infornato al momento di servire così da assicurarsi un perfetto cuore fondente.

Attenzione però alla cottura: un minuto in più potrebbe pregiudicare il risultato.

Questa libidine monoporzione è un vero piacere per il palato ed è una collaudatissima ricetta di mia suocera che li sforna continuamente per i suoi nipotini, ha sempre una dose disponibile in frigorifero.

Ingredienti



  • 4 uova 
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 50 gr di farina 00
  • 150 gr di cioccolato fondente

Preparazione



Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara e spumosa. 

A parte sciogliete a bagnomaria o nel microonde il cioccolato fondente con il burro; una volta sciolto unitelo alla montata di uova e zucchero e mescolate velocemente. Aggiungete la farina.

Mescolate energicamente il tutto e lasciate riposare in frigo almeno 1 ora prima di versare l'impasto nei pirottini di alluminio per 3/4 precedentemente imburrati ed infarinati.

Cuocete in forno statico a 180 gradi per non più di 10 minuti in modo da mantenere il cuore morbido. Ogni forno è diverso come potenza per cui regolatevi.

Sformate su un piatto e servite caldo spolverizzando con zucchero a velo. 

L'impasto di questi tortini si conserva molto bene per 3-4 giorni in frigorifero per cui potete prepararlo in anticipo e all'occorrenza infornare quanti tortini desiderate.
Tempo: 15 min   Servizio per: 8       persone            Complessità: Facile

domenica 3 marzo 2019


Il Migliaccio è un dolce napoletano tipico del Carnevale: una torta di semolino a base di ricotta, uova e latte, profumata agli agrumi e vaniglia, cremosa e morbidissima che si scioglie in bocca.
Questo dolce ha origini molto antiche, legato alla tradizione contadina partenopea che risale all’epoca medievale. Quella che vi propongo oggi, è la Ricetta originale del Migliaccio napoletano.
Ma perchè si chiama migliaccio?
Un tempo il migliaccio veniva preparato con il “miglio” il cereale da cui prende appunto il nome; con il passare del tempo è stato sostituito con la semola di grano duro ovvero il semolino. Inoltre, nella tradizione antica, veniva aggiunto addirittura il sangue di maiale nell’impasto! Usanza che andata completamente persa.
E' un dolce Semplice e veloce da realizzare, ha una consistenza morbida, una torta che ogni boccone diventa crema. 

Ingredienti 

  • 180 gr di semolino
  • 500 ml di latte intero
  • 300 ml di acqua
  • 250 gr di zucchero semolato
  • 300 gr di ricotta
  • 3 uova intere
  • 50 gr di burro
  • 1 arancia (scorza)
  • 1 limone (scorza)
  • due cucchiai di vaniglia oppure 2 bustine di vanillina
  • essenza millefiori (io l'ho omessa)
  • zucchero a velo q.b. (per decorare)

Preparazione

  1. In una pentola capiente, versate il latte, l’acqua e la scorze intere di arancia e limone; scaldante ed unite il burro. Appena il burro si sarà sciolto aggiungete a pioggia il semolino e girate con frusta a mano per circa 10 minuti, in pochi secondi vedrete il composto rapprendersi in una crema compatta tipo polenta.
  2. Eliminate le bucce degli agrumi avendo cura di ripulirle bene dalla crema attaccata.
  3. Versate subito la crema di semolino in un piatto ampio e lasciate raffreddare.
  4. Nel frattempo montate con le fruste elettriche o planetaria  le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro, spumoso e voluminoso. Unite la vaniglia o vanillina. Aggiungete la ricotta setacciata ed amalgamate delicatamente per qualche minuto in modo da amalgamare il tutto. Versate la crema di semolino ormai fredda, nel composto di uova.
  5. Amalgamate con le fruste elettriche velocità medio alta fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.  A questo punto potete aggiungere l’aroma millefiori, io l'ho omessa perchè non mi piace molto.
  6. Versate in una teglia imburrata e infarinata. Infornate in forno statico a 180 gradi per circa 1 ora.
  7. Lasciate raffreddare per almeno 2 ore prima di sformare il dolce. Spolverizzate con zucchero a velo.

 Tempo: 2 ore     Servizio per: 8 persone       Complessità: Facile 

lunedì 12 ottobre 2015

Ormai le mie comparse in rete sono davvero sporadiche, il tempo non è ancora dalla mia parte, è troppo poco… poco per come intendo io la mia giornata ideale,  ma nonostante tutto  continuo a sperimentare in cucina e a divertirmi a fotografare i miei piatti per voi….pian pianino tornerò operativa al 100%...PROMESSO!

Intanto qualche settimana fa è stato il mio compleanno, sorvoliamo sull`età, e nei miei preziosissimi ritagli di tempo mi sono preparata questa fantastica crostata firmata dal maestro chocolatier Gianluca Aresu. Una crostata irresistibile, alta, suprema cosi diversa dalle semplici ma sempre buone crostate casalinghe, diversa perché racchiude in un guscio di sablè un ripieno vellutato, cremoso con note di pesca e cioccolato che creano insieme un connubio perfetto! 
Allora pronti partenza viaaaa……buona preparazione a tutti!








Ingredienti

X il Frangipane

  • 250 gr di farina di mandorle
  • 250 gr di burro
  • 75 gr di farina
  • 25 gr di cacao amaro
  • 250 gr di zucchero a velo
  • 250 gr di uova

X la  Pasta frolla (dimezzare la dose)

X la Ganache al Cioccolato

  • 300 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 225 gr di panna
  • 50 gr di burro
  • 25 gr di glucosio

X la Farcitura

  • pesche sciroppate q.b.
  • granella di nocciole q.b.
  • confettura di pesche q.b.

Preparazione


Preparare la frolla seguendo le indicazioni riportate qui. Questa frolla è super collaudata non la cambierei mai! Questa volta mi ha aiutato la mia piccola stellina.....


Lasciare riposare in frigo almeno due ore, io di solito la preparo il giorno prima.
Per il frangipane: montare in un`impastatrice il burro e lo zucchero. 
Aumentare gradualmente la velocità, e non appena il burro inizia a sbiancare rallentare leggermente ed inserire a più riprese le uova precedentemente lavorate con una forchetta, piano piano fino a quando non si mescolano bene all`impasto. Setacciare le farine con il cacao, ed una volta amalgamate le uova alla montata di burro inserire gradualmente le farine.
Per la ganache: portare a bollore la panna e il glucosio; fondere parzialmente  il cioccolato fondente e versarlo sopra la panna bollente. Lasciare riposare qualche minuto prima di mescolare, unire il burro ed emulsionare con l`aiuto di una spatola. 
Raffreddarne una parte che useremo come decoro laterale, utile per contenere la ganache sulla torta.
A questo punto possiamo assemblare il tutto: stendere la pasta frolla abbastanza sottile e rivestire uno stampo di circa 26 cm di diametro precedentemente imburrato ed infarinato, eliminando con un coltello la parte in eccesso oltre il bordo. Stendere uno stato di confettura di pesche, adagiare a raggiera le pesche sciroppate tagliate a fettine e coprire con la granella di nocciole.
Inserire la montata di frangipane  e livellare bene con un tarocco. Infornare a 170 gradi per circa 45 minuti, regolatevi in base al vostro forno. 
A cottura ultimata, lasciare raffreddare la torta e con un coltello seghettato eliminare il cappello del frangipane.

Con la ganache fredda creare con un sac a poche con bocchetta rigata un bordo in corrispondenza del bordo della frolla. Colare al centro la ganache tiepida e guarnire a piacere. Conservare fuori dal frigo.





Tempo: 2 ore Servizio per: 10 persone Complessità: Facile

sabato 8 novembre 2014




Torta 10 e lode...di più buona non ce n'è ...ovviamente firmata Montersino!!!!!!!  
Come tutte le sue creazioni  regola principale è studiare la ricetta più e più volte, in modo da organizzarsi in tempo, dovendo mettere in pratica molte basi della pasticceria. Ad esempio, potreste preparare pan di spagna e ganache  mezza giornata prima,  in questo modo sarà un gioco da ragazzi, ve ne innamorerete fin dal primo assaggio! 
Chiamata Diabella perchè adatta anche a chi soffre di diabete poichè contiene maltitolo e cioccolato al maltitolo. Volendo poi sostituire la farina di grano tenero con della farina di riso, il dolce è anche gluten free.  Io ho utilizzato zucchero al posto del maltitolo, normale cioccolato e farina 00.
L’ho preparata per una cena tra amici dove doveroso era ringraziare una persona che mi ha aiutato tanto nella realizzazione di questo blog...grazie Nico! E’ cremosa, consistente ma non stucchevole alterna contrasti piacevolissimi al palato......la rifarò al più presto!

Ingredienti (x un cerchio da 20 cm ed h 5 cm)


X il Pan di Spagna

  • 124 gr di albume
  • 56 gr di maltitolo (ho usato lo zucchero)
  • 112,5 gr di burro
  • 56 gr di maltitolo (ho usato lo zucchero)
  • 86 gr di tuorli
  • 37,5 gr di cioccolato fondente
  • 37,5 gr di massa di cacao o cioccolato fondente al 99%
  • 135 gr di farina 00
  • 5,5 gr di lievito per dolci
  • 6 gr di cacao amaro in polvere

X la Bavarese

  • 150 gr di latte intero
  • 60 gr di tuorli
  • 26 gr di maltitolo (io ho usato lo zucchero)
  • 139 gr di cioccolato bianco
  • 60 gr di pasta nocciola
  • 4,5 gr di colla di pesce
  • 375 gr di panna montata

X la Ganache

  • 195 gr di cioccolato al latte al maltitolo (io ho utilizzato cioccolato fondente)
  • 195 gr di panna fresca

X la Finitura

  • 112,5 gr di nocciole tostate
  • Cacao amaro in polvere

X le Placchette Decorative

  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 30 gr di cioccolato bianco
  • 3 gr di alcool a 95°C (io non l'ho utilizzato)
  • 1 gr di oro alimentare in polvere (io non l'ho utilizzato)

Preparazione


X il pan di spagna al cacao:

Fondere il cioccolato al microonde insieme alla massa di cacao o come ho fatto io con altro cioccolato ma al 99%. Montare gli albumi con la prima dose di zucchero fino ad ottenere una meringa sostenuta. In una impastatrice montare il burro morbido con la seconda parte di zucchero, unire a filo i tuorli e subito dopo il cioccolato fuso ancora caldo. In una ciotola setacciare la farina, il lievito e cacao insieme. Unire una parte delle polveri alla montata di burro mescolando dal basso verso l'alto con una spatola. Unire una parte degli albumi e incorporarli delicatamente, procedere amalgamando in questo modo i 3 composti. Imburrare una tortiera, meglio se a cerniera, e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 35 minuti. Sfornare e lasciarlo raffreddare completamente.


X la ganache: 
In un pentolino scaldare la panna, unire il cioccolato e mescolare fino a farlo fondere. Passare tutto al frullatore ad immersione. 

X la bavarese: 
Per prima cosa idratare la gelatina in acqua fredda. Tritare il cioccolato al coltello e nel frattempo portare a bollore il latte. Mescolare i tuorli con lo zucchero ed unire latte e tuorli, rimettere sul fuoco e far cuocere fino a 82-85C° max, monitorando la temperatura con un termometro da cucina. Aggiungere la colla di pesce ammollata e ben strizzata,  il cioccolato bianco a pezzetti e mescolare fino al totale scioglimento; solo infine unire la pasta nocciola (ottenuta frullando le sole nocciole con un mixer fino ad ottenere un composto cremoso). Emulsionare con un frullatore a immersione e raffreddare velocemente il composto in un bagnomaria di acqua e ghiaccio, proseguendo il raffreddamento in frigorifero fino ad una temperatura di 4°C. 
Incorporare la panna montata mettendone inizialmente solo una piccola parte per rendere il composto più fluido e poi la restante mescolando dal basso verso l’alto per non smontare la crema. 

X l'assemblaggio del dolce: 
Tagliare il pan di spagna a fettine e disporle vicine, una attaccata all'altra oppure come ho fatto io, ricavarne un disco unico di 18 cm (ovvero 2 cm più piccolo del diametro della torta da realizzare) e inserirlo dentro il cerchio da 20 cm rivestito con acetato. 
Versare la bavarese in una sac à poche senza bocchetta e procedere delineando prima i bordi dello stampo, in modo da chiuderli e poi procedere creando uno strato uniforme che ricopra tutto il pan di spagna. Fare un altro giro di bavarese lungo il bordo ed inserire dentro la ganache ancora fluida e pezzetti di pan di spagna ricavati dagli scarti. Aggiungere un pò di nocciole spezzettate e chiudere il tutto coprendo con un altro strato di bavarese, sempre dall'esterno verso l'interno. Con un cucchiaio increspare la superficie creando delle onde di crema. Mettere in freezer a congelare.



X le placchette decorative: 
Temperare il cioccolato bianco, io ormai utilizzo il microonde e mi trovo benissimo: sciogliere 2/3 di cioccolato al microonde fino ad arrivare a 42-45°, poi unire il resto, mescolare, scaldare un attimo al microonde arrivando a 29°C. Se si sbaglia temperatura si deve ricominciare daccapo, perciò ...attenzione! 
Metterlo in un conetto di carta da forno e fare delle linee disordinate e casuali sull'acetato, Far cristallizzare il cioccolato raffreddandolo un paio di minuti in freezer. Nel frattempo temperare il cioccolato fondente facendo la stessa operazione del cioccolato bianco, con la differenza che prima lo si porta a 50°C e poi a 31°C. A questo punto colare il cioccolato sul foglio di acetato in cui ormai il cioccolato bianco si è indurito e spatolarlo con una spatola ricoprendo tutta la superficie del foglio. 
Far indurire per pochi minuti,ma prima che il cioccolato si indurisca completamente incidere il cioccolato con un coltello affilato in modo da creare dei quadratini. Mettere in freezer e lasciar indurire totalmente. 



X la finitura: 
Estrarre il dolce dallo stampo rimuovendo l'acetato e spolverare con abbondante cacao amaro. Decorare con cubetti di pan di spagna, e con l'aiuto di un cucchiaio versare a caso un pò di ganache e nocciole tritate, precedentemente tostate. Rifinire i bordi con le placchette di cioccolato temperato adagiato lungo i bordi.
Prima di servirla basterà passarla da freezer al frigo 6-7 ore prima.




Tempo: 3-5 ore

Servizio per: 10 persone
  
Complessità: Media

sabato 4 ottobre 2014















Quadro d'autore...il nome calza a pennello, cosi chiamato proprio perchè una volta sformato assomiglia ad una tavolozza di colori. Quale dolce migliore per festeggiare il mio 31 esimo compleanno (ahimèè), erano anni che lo rincorrevo, ho sempre voluto realizzarlo, cosi mi sono decisa e sono partita spedita per quest'altra avventura. 
Non è assolutamente difficile anzi è tra i più semplici di questa categoria ma leggendo velocemente la lista degli ingredienti potrebbe sembrare un progetto edilizio. 
Vi assicuro che una volta capito il meccanismo, se si monta dritto o al contrario e le basi da realizzare si puo`costruire anche un grattacielo.  
Come tutti i dolci firmati Montersino, ovviamente anche stavolta ho scelto una sua creazione, i tempi spaventano, e non poco, perciò fondamentale e`organizzarsi in step diversi, in modo da capire cosa preparare in anticipo cosi da portarsi avanti un bel pò di lavoro. 
Dopo aver studiato un pò la ricetta originale, spulciato il suo video ho deciso di preparare in anticipo alcune cose e di organizzarmi in questo modo:

- il pan di Spagna:  l'ho preparato il giorno prima, lasciato raffreddare e chiuso in un sacchetto per alimenti, in un luogo asciutto fino al momento dell'utilizzo. Volendo si può, preparare in qualsiasi momento, congelarlo (sempre chiuso in un sacchetto) e il giorno in cui vi serve si tira fuori (non è necessario scongelarlo, non diventa mai duro) e si taglia a fette;

- la crema pasticcera: si può preparare il giorno prima, e conservata in frigo in un contenitore con pellicola a contatto.
Tutto il resto ovvero gelèe ai frutti rossi, le puree di frutta, la chantilly al limone e la bagna le ho preparate il giorno stesso. 

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Ingredienti (x un quadrato 24x24 cm)

Per il pan di Spagna: ricetta Montersino  (ho raddoppiato la dose, ma e`avanzato)

Per la crema pasticcera:  ricetta Montersino (ho dimezzato la dose)

Per la chantilly al limone:

  • 720 gr panna montata
  • 540 gr di crema pasticcera
  • 13,5 gr di gelatina in fogli
  • 5 gr di buccia di limone 
  • 18 gr di limoncello

Per la gelèe ai frutti rossi:

  • 300 gr di purea di fragole
  • 150 gr di purea di lamponi (io ho usato le 70 gr di more e 75 gr di lamponi)
  • 150 gr di purea di mango o pesca (io ho usato il mango)
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 16 gr di gelatina in fogli
  • 60 gr di destrosio (io ho usato zucchero semolato)
  • 16 gr di succo di limone
Per la bagna al limoncello:
  • 130 gr di acqua
  • 70 gr di zucchero semolato 
  • 25 gr di limoncello

Per le gelèe decorative:

  • ai lamponi: 66 gr di purea di lamponi, 2 gr di gelatina in fogli, 6,6 gr di destrosio (io l`ho sostituito con stessa quantita`di zucchero semolato), 16,6 gr di zucchero semolato, un goccino di limone;
  • al mango: 66 gr di purea di mango, 2 gr di gelatina in fogli, 6,6 gr di destrosio (io l`ho sostituito con stessa quantita`di zucchero semolato), 16,6 gr di zucchero semolato, un goccino di limone


Per la finitura:

  • Pan di Spagna (il mio era normale, ma se è di riso risulterà  gluten free)
  • Frutta fresca mista (io ho usato kiwi, mango, pesca, more, lamponi e fragole) 
  • Gelatina neutra 

Preparazione

Per le gelee`decorative:


Preparare le geleè con il metodo classico: frullare la frutta fino a ridurla in purea, Se ne scalda una piccola parte e ci si scioglie dentro la gelatina precedentemente idratata e poi strizzata, Aggiungere lo zucchero, il destrosio (o come ho fatto io stessa quantita`di zucchero semolato) il resto della purea fredda ed il succo di limone, si mescola ed il gioco è fatto. Procedere allo stesso modo per le due geleè.
Rivestire il fondo e i bordi di una quadrato di acciaio con acetato ed adagiarlo su un vassoio.
Colare sopra le gelèe di frutta procedendo a cucchiaiate, le macchie si espanderanno spontaneamente e daranno forme diverse. Porre in freezer per almeno 20 minuti.

Prima di procedere con la preparazione della chantilly al limone, preparare la crema pasticcera e farla raffreddare.

Per la chantilly al limone:


Idratare la gelatina in acqua fredda. Scaldare una parte di crema pasticcera al microonde o in un pentolino sul fuoco; unire la buccia di limone grattugiata (solo la parte gialla perché la bianca e`molto amara)  e la colla di pesce ammollata e ben strizzata.
Aggiungere il limoncello e mescolare bene. A questo punto versare questa crema calda a quella fredda amalgamando delicatamente. 

Semi montare la panna fresca con fruste elettriche e  versare un pò di crema pasticcera alla panna, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola.  Una volta pronta e ben amalgamata dividere la chantilly ottenuta in 2 parti uguali.

Per la gelèe ai frutti rossi:



Idratare la gelatina in acqua fredda. Lavare la frutta, tagliarla e versarla nel frullatore fino ad ottenere una purea, Scaldarne una piccola parte ed unire lo zucchero e il destrosio (o stessa quantita`di zucchero semolato). Scioglierci dentro la gelatina ben strizzata, unire infine il resto della purea e il succo di limone. Mettere da parte.

Per la bagna:

Unire all'acqua  lo zucchero semolato mescolare e porre sul fuoco fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto. Lasciar intiepidire ed aggiungere il limoncello. 

Per montaggio del dolce:


Tirare fuori dal freezer il quadro nella cui base abbiamo le macchie di gelèe congelate. Con un sac a`poche  senza bocchetta fare uno strato con metà della chantilly al limone riempiendo bene gli spazi vuoti aiutandosi con una spatola, in modo da livellare bene la superficie. Riporre in freezer a rapprendere per almeno 30 minuti. 
Estrarre dal freezer e colare sopra la gelèe ai frutti rossi; porre nuovamente in freezer possono bastare 15-20 minuti circa. 
Fare un altro strato di chantilly livellando bene anche questo. Adagiare per ultimo  il pan di Spagna tagliato a fettine e sistemarlo in uno strato omogeneo. 
Ammorbidire il pan di spagna con la bagna e mettere il dolce in freezer a congelare (almeno 6 ore, io l`ho lasciato tutta la notte).


Per la finitura:

Estrarre il dolce dal congelatore, sfilare l`anello, io mi sono aiutata con un cannello riscaldando tutti i bordi esterni. Capovolgere e rimuovere l`acetato dai bordi e dalla superficie.  
Lucidare la superficie con gelatina neutra, io ho utilizzato quella spray che e`molto veloce e pratica da utilizzare.  
Decorare con frutta fresca a piacere che andremo anch`essa a gelatinare. Ho  tagliato e sbucciato il kiwi a meta`e poi ritagliato a zig-zag con coltellino.
Ho inciso, sempre con un coltellino ben affilato, prima in un senso e poi nell`altro delle linee ed infine ho pigiato da dietro la fetta di mango in modo che avesse la forma di una cupoletta.
Ho sistemato tutto intorno alla fetta di mango della frutta mista tra cui more, lamponi, fragole intere ed a fettine e qualche fettina sottilissima di pesca.

Tenere il dolce in frigorifero 4-5 ore in modo che possa scongelarsi prima di servirlo.



 



Tempo: relativo ai tempi di   raffreddamento 
  Servizio per: 15      personeComplessità: Media

sabato 12 luglio 2014


La crema chibouste altro non è che l'unione di due composti base della pasticceria ovvero crema pasticcera e meringa italiana, pastorizzata quindi, con lo sciroppo di zucchero. 
Il guscio di frolla resta croccantissimo perchè i lamponi sono messi direttamente a contatto con il fondo senza che lo stesso sia stato precedentemente farcito o pennellato di nulla. 
La dolcezza della crema viene compensata dal giusto acidulo del lampone. Una goduria!
Montersino colpisce ancora con un dolce che avevo adocchiato da tempo ma aspettavo l'occasione giusta per realizzarlo e dato che oggi è il compleanno della mia sorellina Silvia ho pensato che sarebbe stato il dolce perfetto per lei. 
Penso che questo dolce le calzi a pennello, lei amante di lamponi e meringhe, ne mangerebbe quantità industriali a tutte le ore del giorno e della notte. C’è poco da fare golosi si nasce e a casa nostra non c’è scampo per nessuno!!
Questo dolce è particolare e fresco, dolce ed avvolgente, consistente, dal sapore indimenticabile....insomma mi sembra parli proprio di lei...perciò sorellina ti auguro un felice compleanno, meno male che tramite il mio blog riesco a trasmettere ciò che la distanza, ancora una volta, mi vieta....  ti voglio bene...buon compleanno Silvia!!!




Ingredienti


X la Pasta Frolla

X la Crema Pasticcera (ho dimezzato le dosi)

  • 200 gr di latte intero
  • 100 gr di panna fresca
  • 150 gr di zucchero
  • 16 gr amido di mais
  • 16 gr amido di riso
  • 1 bacca di vaniglia
  • 8 gr di colla di pesce

X la Meringa Italiana

X la Finitura

  • 250 gr di lamponi freschi
  • gelatina spray neutra (x lucidare)
  • Preparazione


    Preparare la pasta frolla sabbiando la farina con il burro e le zeste del limone. A sabbiatura effettuata aggiungere lo zucchero ed i tuorli. Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti. 
    Cuocere in bianco in uno stampo da torta liscio (io ho usato una tortiera tonda da 24 cm di diametro) bucherellando con una forchetta bordo e fondo. Infornare a 180°per 20 minuti circa, fino a doratura. 

    Dedichiamoci ora alla preparazione la crema pasticcera: in un pentolino portare il latte e la panna a bollore. 
    A parte, mescolare i tuorli con lo zucchero, fino a renderli gonfi e ben montati, unire i semi della vaniglia e gli amidi setacciati. Quando il latte e la panna stanno per bollire, versare la crema di tuorli, senza mescolare. La crema non si attacca, ma, anzi, si addensa subito. Quando si è rappresa, si può spegnere il fuoco e mescolarla delicatamente. 
    A questo punto, trasferirla in una ciotola e ricoprirla con della pellicola a contato diretto, in modo che non si formi una sgradevole crosticina. Far freddare completamente prima di utilizzarla. 
    Ultimo step, preparazione della meringa italiana. Importantissimi sono i consigli di Montersino per un'ottima riuscita della meringa: ovvero gli albumi devono essere freschissimi e puliti da ogni traccia di tuorlo e vanno montati a media velocità con 1/5 del peso totale dello zucchero. 
    Quindi iniziare a montare gli albumi con i 50 gr di zucchero a media velocità. Nel frattempo in un pentolino a parte cuocere l'altra parte di zucchero (200 gr) con l'acqua, e portarli alla temperatura di 121°C, aiutandosi con un termometro da cucina. 
    A questo punto l'albume montato dovrà essere a 3/4 del montaggio. Aumentate quindi la velocità e versare velocemente solo una metà dello sciroppo zucchero a 121 gradi. Quindi abbassate di poco la velocità e unire velocemente anche l'altra metà dello sciroppo. 
    Questo perché se lo sciroppo venisse versato a filo, quello versato inizialmente tenderebbe a granire, in quanto si raffredderebbe a contatto con la temperatura notevolmente differente di quest'ultimo, generando nella meringa dei piccoli puntini di zucchero che ipoteticamente mescolato con altri ingredienti all'interno dei dolci, sciogliendosi farebbero perdere struttura a questi ultimi. 
    Invece, versando la prima quantità di sciroppo velocemente, si creerà subito una camera calda che farà si che il composto non granirà. Una volta incorporata la seconda parte di sciroppo di zucchero portate la velocità al massimo per 2 o 3 minuti. 
    La meringa è a questo punto pronta. 
    Siamo, pronti per la preparazione della crema chibouste. La polpa della vaniglia e la colla di pesce è sempre bene aggiungerli a caldo, quindi prelevare una piccola parte di crema pasticcera scaldarla nel microonde ed aggiungere polpa di vaniglia e la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, per poi amalgamare tutto insieme. 
    Il momento dell'unione delle due basi prevede l'introduzione nella crema pasticcera di qualche cucchiaio di meringa, prima leggermente spatolata, dopo di che con movimenti decisi e dal basso verso l'alto unine il resto della meringa alla crema pasticcera. 
    Ed infine assembliamo il nostro dolce: riempire la base di pasta frolla con i lamponi. 
    Coprire completamente con la crema chibouste, riempiendo tutti gli spazi aiutandosi con una spatola.


    Terminare coprendo la crostata con altra chibouste alla vaniglia, dosandola con la sacca da pasticcere dotata di beccuccio grande e liscio. 
    Fiammeggiare con il cannello e riporre in freezer per un'ora o in frigo per più ore. 
    Quando la crema sarà compatta, sarà possibile lucidarla con la gelatina.



    Tempo: 3 ore
    Servizio per:   6 persone
    Complessità: Facile