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sabato 22 novembre 2014













Ancora una ricetta firmata Montersino ma stavolta salata, a base di un impasto molto versatile adatto per la preparazione  sia di stuzzichini salati che dolci, proprio per questo è chiamata Pasta Brioche dolcesale.

E’ di facilissima esecuzione ed ottima in previsione di buffet, io ad esempio l’ho utilizzata per la preparazione di buonissimi e semplicissimi Hot Dog, che ho preferito cuocere in forno invece che friggere e devo dire che sono stati una grande sorpresa, sono piaciuti addirittura a mio marito che normalmente detesta gli hot dog!!!!

Ho provato anche a congelarli da cotti, rimangono inalterati una volta scongelati, il risultato è stato  ottimo! La presentazione può, come sempre, essere personalizzata a piacimento, ma vi assicuro che infilzati con stecchini di legno da spiedino ed accompagnati da ketchup a volontà vi faranno fare un figurone!

Ingredienti (x 1 Kg di Pasta dolcesale)


  • 450 gr di farina 360 W (farina forte)
  • 100 gr di latte intero fresco
  • 100 gr di tuorli
  • 100 gr di uova intere
  • 12 g di lievito di birra fresco
  • 100 gr di lievito madre (oppure 18 gr di lievito madre di frumento essiccato)
  • 15 gr di latte magro in polvere
  • 10 gr di malto in polvere
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di burro
  • 10 gr di sale

X la finitura degli Hot Dog

  • 1 tuorlo
  • latte o panna liquida q.b.
  • semi di papavero q.b.
  • semi di sesamo q.b.
  • Wustel q.b.
  • Ketchup q.b.

Preparazione


In una impastatrice mescolare la farina setacciata con lo zucchero, il latte in polvere, il malto, il lievito madre e di birra. In una caraffa miscelare le uova con i tuorli ed il latte intero fresco ed aggiungere poco per volta nelle polveri.  Impastare per almeno 5 minuti, fino a quando l'impasto risulterà incordato; a questo punto inserire il burro ben ammorbidito (mi raccomando NON FUSO!) e  per ultimo il sale. 
Impastare ancora fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo che non appiccica alle mani. Fare un giro di pieghe all'impasto in modo da dare struttura alla pasta e lasciar riposare  per almeno 2 ore in una ciotola infarinata coperta con pellicola. 
Trascorso il tempo di lievitazione, ricavare dei lunghi cordoncini sottili, che avvolgeremo intorno a dei piccoli wustel (o wustel grandi tagliati  a metà) precedentemente infilzati su stecchini di legno da spiedino e cosparsi di ketchup.


Sistemare gli hot dog su una teglia da forno rivestita da carta forno e lasciar lievitare in forno spento per circa 2 ore. 
Trascorso questo tempo spennellare la superficie  con un mix di tuorlo e latte (o panna liquida), cospargere con semi di sesamo o semi di papavero. 


Cuocere in forno già caldo, a 180 gradi  per circa 10 minuti, o comunque regolatevi a seconda del vostra forno, è assolutamente importante non cuocere troppo altrimenti la pasta perderebbe in morbidezza. Servire tiepidi accompagnando con ketchup. 




Tempo: 5 ore Servizio per: 10 persone    Complessità: Facile

martedì 27 maggio 2014












Chi è Bonci? 
E’ definito il Michelangelo romano della pizza in teglia, della pizza come piace a me alta e soffice al tempo stesso, per niente pesante e ricca di alveolature. 
Ovviamente, non mi staccherò più dal mia amato lievito madre, quindi anche stavolta la mia pizza è a lievitazione naturale, soffice e dal sapore inconfondibile che solo chi usa questo tipo di lievito può capire.  
E’ un impasto ad alta idratazione, non semplicissimo da gestire ma ripaga con grande soddisfazione per il palato!

Ingredienti


  • 150 g lievito madre rinfrescato
  • 500 gr di farina Manitoba
  • 400 gr acqua
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale
  • farina di semola di grano duro q.b

X la Farcitura

  • Fantasia a volontà!

Preparazione


In una impastatrice sciogliere grossolanamente il lievito madre nell'acqua, aggiungere in ordine la farina, l'olio ed il sale, mescolare per un paio di minuti e lasciar riposare l'impasto, in ciotola molto capiente, per una decina di minuti. 
Questo impasto è ad alta idratazione (400 gr acqua su 500 gr. di farina corrispondono all'80% di idratazione) e necessita di una buona manualità per essere lavorato, risulterà un po’ difficile lavorarlo in quanto troppo molle (passatemi il termine somiglia ad un “blob appiccicoso”); dopo un pochino grazie alle pieghe di rinforzo fatti ad intervalli regolari l’impasto acquista una maggior compattezza. Vi riporto la mia esperienza: dopo i primi 10 minuti non sono riuscita a rovesciare l'impasto sulla spianatoia e quindi ho abbondantemente spolverato con farina di semola la superficie dell’impasto ed ho proceduto, con l’aiuto di un cucchiaio e delle dita, a ripiegare l’impasto su se stesso come se si volesse pinzarlo con due mollette e cosi per diverse volte. 
Effettuato il primo giro di pieghe coprire l'impasto con un cannovaccio e lasciarlo riposare per 15 minuti. 
Questa operazione va ripetuta altre due volte per un totale di tre serie di pieghe. 
Al termine riporre l'impasto in frigorifero a riposare per 24 ore (volendo si può calare la dose iniziale di pasta madre a 100 gr e lasciare lievitare il tutto in frigo per 48 ore). 
Il giorno successivo prelevare l'impasto dal frigo e lasciarlo a temperatura ambientare per circa 2 ore. 
A questo punto rovesciare l’impasto in una teglia da forno, unta con un pochino d’olio, e procedere con la delicatissima fase di stesura dell’impasto. 
L'obiettivo è quello di maneggiarlo il meno possibile in modo che in fase di cottura riesca ad alzarsi bene creando al suo interno delle alveolature che lo rendano più morbido e leggero. 
Siamo pronti con la farcitura, potete sbizzarrirvi con mille abbinamenti. Preriscaldare il forno a 250° statico e, dopo aver condito l'impasto con tutti gli ingredienti ad eccezione della mozzarella, che ho sistemato a metà cottura, infornare nel ripiano più basso per 10 minuti. 
Poi spostare la teglia nel ripiano intermedio abbassando la temperatura a 230° cuocendo per altri 15-20 minuti circa, a seconda del forno. Una delizia!!!



Tempo: 28 ore Servizio per: 4 persone Complessità: Facile

giovedì 17 aprile 2014












Nella tassonomia culinaria, il casatiello  insieme al totano appartengono alla famiglia delle torte pasquali salate, all’insegna della “grassezza” dove se non a  Napoli.
Sono due piatti a dir poco ricchi, quasi pesanti se si considera che, a Napoli, dire a qualcuno che è un “casatiello”, più precisamente: “i’, che casatiello!”, equivale a dirgli che è pesante e  noioso. 
E’ vero non sarà un gran complimento ma come insulto non è molto offensivo se si considera quanto è buono.
Il termine casatiello deriva da “caso”, che in dialetto napoletano vuol dire formaggio, ed allude alla cospicua presenza al suo interno di formaggio pecorino. 
I principali ingredienti dell’impasto sono semplici e poveri ma le varianti possono essere tantissime.
La principale differenza tra totano e casatiello è la presenza di uova sode all’interno del totano assenti nell’impasto del casatiello.  
Io ho optato sia per la forma a ciambella sia per quella senza buco e in entrambi i casi ho decorate con uova, che ovviamente dopo la cottura saranno sode e commestibilissime. 
Quest’anno per la prima volta ho provato la ricetta del mitico pizzaiolo Antonino Esposito ed utilizzato il lievito madre che gli ha conferito un sapore fantastico e solo un pizzico di lievito di birra che in questo caso, serve da starter. 
E' ottimo da mangiare anche per giorni, dalle mie parti non è pasquetta senza casatiello!!!!

Ingredienti


  • ½ litro di acqua
  • 600 gr di farina 00 + 300g. di farina manitoba
  • 30 gr di sale
  • 1 pizzico di lievito di birra (3 gr)
  • 250 gr di lievito madre dopo 3 o 4 ore dal rinfresco
  • 120 gr di strutto
  • uova q.b. per decorare

X il Ripieno

  • 150 gr di mortadella
  • 100 gr di pancetta
  • 150 gr di salame napoli
  • 100 gr di formaggio tipo provolone dolce
  • 50 gr di provolone del monaco
  • 50 gr di pecorino sardo stagionato
  • 100 gr di pecorino grattugiato
  • pepe macinato q.b
  • sugna per ungere q.b


Preparazione


Sciogliere il lievito di birra nell’acqua fredda. Aggiungere il lievito madre spezzettato ed iniziare ad impastare in una impastatrice a media velocità. Dopo qualche minuto unire la farina, il sale e la sugna. 
Lavorare per 15 minuti fino a quando l’impasto sarà ancora morbido ma ben incordato. Rovesciare l’impasto sulla spianatoia e formare un panetto facendo ruotare l’impasto sui palmi delle mani, far riposare coperto per 30 minuti circa. 
Al termine, stendere nuovamente e praticare le classiche doppie pieghe, pirlarlo e lasciar riposare coperto per altri 30 minuti. 


Dopo quest’ultimo riposo, riprendere l’impasto e stenderlo, effettuare nuovamente delle doppie pieghe, formare un panetto e lasciar maturare in frigo per circa 48 ore coperto con pellicola. 
Dopo 48 ore lasciare l’impasto, ancora coperto, a temperatura ambiente per 6 ore circa. 
Trascorso questo tempo rovesciare l’impasto su una spianatoia spolverata di farina praticare le doppie pieghe e formare un panetto facendo ruotare l’impasto sui palmi delle mani. Mettere da parte un pezzetto d’impasto che servirà per la decorazione e stendere di nuovo delicatamente formando un rettangolo (io ho preferito fare due casatielli più piccoli, quindi ho diviso il panetto in due e poi ottenuto due rettangoli). 
Ungere la superficie di ogni rettangolo con sugna, spolverare di pepe, coprire con il ripieno (le dosi di ripieno sono, ovviamente, indicative dipende dai gusti e da quanto carico vi piace), spolverare con il pecorino grattugiato. Arrotolare tenendosi stretti cercando di far uscire tutta l’aria, formare una grossa ciambella, adagiare nella teglia unta di sugna, decorare infilando 3 o 4 uova sul casatiello e ricoprirle con due pezzettini d’impasto formando una croce.


Lasciar lievitare coperto in forno con la luce accesa, io l’ho lasciato tutta la notte (circa 10 ore). 



Prima di infornare ungere la superficie con olio evo. Infornare in forno caldo a 180° per circa un 1 ora e 10 min (fare la prova stecchino).

Tempo: 50 ore Servizio per: 10 persone Complessità: Facile

mercoledì 16 aprile 2014

























E’ stata una soddisfazione immensa sfornare  un grande lievitato come la colomba pasquale!
E’ la prima volta che mi cimento in questa avventura e se anche con un pò di fatica mi sono pure divertita. 
L’ho coccolata, tenuta al calduccio, le ho dedicato tempo ed estrema attenzione, assistita e mai persa di vista, mi alzavo anche la notte più volte per controllare la lievitazione,  proprio come un bambino...e alla fine mi ha ripagato alla grande!
Questa ricetta è del maestro Giorilli...una garanzia!
La colomba chiude tradizionalmente il pranzo pasquale insieme alle uova di cioccolato, perché fin dai tempi più remoti, sia all’uovo che alla colomba era attribuito un forte valore simbolico di pace, rinascita e amore. 
Secondo la Bibbia, infatti, fu proprio una colomba, con un ramoscello d’ulivo nel becco, a tornare da Noè dopo il diluvio universale per testimoniare l’avvenuta riconciliazione fra Dio e il suo popolo.
La colomba fa parte della tradizione gastronomica Pasquale dell’Italia intera; le sue origini vanno ricercate verso la metà del VI secolo quando, durante l’assedio di Pavia da parte di Re Alboino, lo stesso si vide offrire un dolce a forma di colomba in segno di pace.

La storia recente e forse quella più realistica, vede nei primi del Novecento l'azienda milanese Motta, creare un dolce simile al panettone, ma con un aspetto decisamente legato alla Pasqua: nasce così la colomba come la conosciamo oggi, un morbido dolce lievitato, con canditi e una croccante ricopertura di glassa e mandorle. 
Prometto che a breve posterò anche le foto dell’interno......Buona Pasqua a tutti!

Ingredienti (Dose per stampo da 1 kg)


Primo impasto

  • 65 gr lievito naturale rinfrescato
  • 230 gr farina 00 350 W
  • 70 gr burro
  • 70 gr zucchero semolato
  • 115 gr acqua
  • 50 gr tuorli

Secondo impasto

  • Tutto il primo impasto
  • 60 gr farina 00 300W
  • 100 gr burro
  • 60 gr zucchero
  • 85 gr tuorli
  • 1 gr malto d’orzo
  • 3 gr sale
  • 175 gr arancia candita a cubetti (io li ho sostituiti con metà mirtilli rossi e metà frutta tropicale)

X il Mix aromatico:

  • 15 gr miele d’acacia
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 buccia d’arancia bio grattugiata

X la Glassa

  • 20 gr mandorle dolci grezze
  • 8 gr armelline
  • 15 gr nocciole tostate
  • 120 gr zucchero semolato
  • 7 gr farina di mais
  • 9 gr fecola di patate
  • 45 gr albume

X decorare

  • Mandorle grezze q.b
  • Granella di zucchero q.b
  • Zucchero a velo q.b

Preparazione


Prima di partire con questa faticosa ma assolutamente soddisfacente preparazione è fondamentale che la pasta madre sia al massimo della sua forza e in salute, perciò è opportuno rinfrescarla spesso nei giorni precedenti, e il giorno in cui si farà il primo impasto fare tre rinfreschi consecutivi (a distanza di 3-4 ore). 
Farla sempre crescere al caldo, io la lascio crescere nel forno con lucina accesa coperta da pellicola controllando che raddoppi in 3 ore. 
Al termine di questa procedura, avremo il lievito pronto ed in forza per essere usato. Inoltre il giorno prima preparare il mix aromatico dato che dovrà macerare per 24 ore. Grattugiare la buccia dell’arancio, amalgamarla in una ciotolina con la polpa del baccello di vaniglia e il miele d'acacia, coprire con pellicola. Lasciare a temperatura ambiente fino al momento dell’utilizzo. 
Sempre prima di cominciare con il primo impasto, preparare anche la glassa (almeno 12 ore prima) che dovrà rilassarsi in modo da avere una perfetta aderenza al prodotto e conservarla in frigorifero. 
Triatare tutto finemente a secco: mandorle grezze, armelline (io non le ho trovate e le sostituite con altre mandorle grezze), nocciole, zucchero, farina di mais e fecola con l’aiuto di un tritatutto. Aggiungere l’albume ed amalgamare fino ad ottenere la giusta consistenza.
Dopo aver preparato tutto, si può cominciare...vi avviso è un  lungo procedimento....armatevi di pazienza!
Per la preparazione del primo impasto lavorare in una impastatrice o planetaria per 10 minuti almeno la farina, il lievito madre spezzettato e l'acqua. 
Aggiungere, poi, lo zucchero e in più riprese il burro a pomata (io l'ho passato 7-8 secondi nel microonde o lasciarlo a temperatura ambiente per 2 ore circa). Quando tutto il burro sarà stato ben assorbito aggiungere i tuorli sempre in più riprese. Lavorare per circa 20 minuti, ma attenzione a non surriscaldare l'impasto. Io mi sono armata di termometro digitale e quando l'impasto si avvicinava ai 26 gradi l'ho riposto in freezer per 10 minuti, e cosi ogni volta che ci troviamo in questa situazione (anche quando preparerete il secondo impasto). Quindi impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Ho poi ribaltato l’impasto sul tavolo di lavoro, ho staccato un pezzetto che ho utilizzato come spia di lievitazione e ho iniziato a pirlarlo aiutandomi con un tarocco. 
L’ho poi sistemato in una ciotola capiente (considerare che triplicherà di volume) e la spia di lievitazione in un bicchiere graduato che mi ha consentito di valutarne la crescita, entrambi coperti da pellicola. E qui comincia il mio incubo. Ho lasciato lievitare in forno spento tutta la notte circa 12 ore. 
Al mattino controllo e mi si ghiaccia il sangue....l'impasto era lievitato poco poco....penso e ripenso e capisco che avevo dimenticato di lasciare la luce accesa nel forno. Allora, non mi arrendo, e decido di allungare i tempi di lievitazione per altre 6 ore. 
Finalmente cresce come per magia, ed ho capito che per ottenere una lievitazione stabile  la temperatura deve essere costante circa 24 gradi. Perciò mi raccomando non anticipare i tempi di lievitazione perchè significherebbe ritardare quelli successivi e perdere una bella alveolatura.
A questo punto partiamo con il secondo impasto. Amalgamare nella impastatrice (per sicurezza ho messo la ciotola in freezer in modo da evitare il rapido surriscaldamento successivo) il primo impasto ( precedentemente sgonfiato con le dita e posto in frigo per circa 30 minuti al fine di abbassare la temperatura), la farina, il malto a velocità medio- bassa per 10 minuti. Aumentare la velocità ed aggiungere lo zucchero poco per volta, e solo quando sarà stato completamente assorbito unire metà dei tuorli, sale ed il mix aromatico. 
Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. 
Aggiungere 75 gr di burro, lasciar andare per qualche minuto ed unire i restanti tuorli. 
Una volta raggiunta una consistenza elastica finire con gli altri 25 gr di burro (fuso ma non caldo) e l'arancia candita. Dato che i canditi non mi piacciono, li ho sostituiti con un mix di frutta tropicale secca e mirtilli rossi secchi. 
Continuare ad impastare fino a quando la frutta secca si sarà amalgamate bene all'impasto. 
A questo punto lasciar riposare per 30 l'impasto al caldo. Successivamente ribaltare sul piano di lavoro e  lasciar puntare all'aria per 40 minuti.
Dopo questo tempo ho pirlato l’impasto, l’ho lasciato di nuovo puntare per 15 minuti per poi pirlato di nuovo. 
Ho poi diviso a metà l’impasto  aiutandomi con un tarocco e facendo rotolare sul piano di lavoro ogni parte, ho ottenuto, allungandole, due rotoli che ho lasciato riposare per qualche minuto prima di inserirli nell’apposito stampo di carta sistemato, per facilitarne lo spostamento, su una teglia. 
Con una parte ho formato le ali (posizionato a forma di “U”) e con l’altro il corpo sovrapponendolo a croce sul precedente per la lunghezza dello stampo. 

Prima e dopo la lievitazione

Ho messo a lievitare fino al raggiungimento di poco più della metà dello stampo.
Lasciar lievitare comunque fino a quando l'impasto non arriva massimo ad un centimetro dal bordo. Io ho lasciato lievitare tutta la notte, in forno con luce accesa. 
Al mattino ho lasciato la colomba a temperatura ambiente in modo che formasse una leggera ed invisibile pellicina in superficie e nel frattempo che il forno raggiungesse la temperatura di 160 gradi (modalità statico)  con l’aiuto di un sac a poche  creare uno strato omogeneo di glassa sulla superficie, poi cospargere con le mandorle grezze, zucchero in granella, e spolverare di zucchero a velo. 
Infornare nel forno caldo tenendo conto che in cottura la colomba crescerà ancora un pochino.
Ho infornato per circa 50-55 minuti ma per essere sicura della perfetta cottura ho inserito, al termine, un termometro a sonda che quando indicherà al cuore la temperatura di 94° la colomba sarà pronta!!!!!!!Finalmenteeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!

Ho sfornato, infilzato con  ferri da lana e poi capovolto lasciando qualche ora in questa posizione.  
Trascorso questo periodo, è possibile girare la colomba e rimuovere i ferri, ma prima di confezionarla è necessario ancora aspettare almeno 10 ore di raffreddamento.
La colomba è pronta....soddisfazione immensa!!!





Tempo: 3 giorni Servizio per: 10 persone Complessità: Difficile

giovedì 3 aprile 2014
















Prima di provare questa ricetta ero un po’ titubante sull’uso del lievito madre in ricette dolci che non fossero croissant sfogliati o colombe pasquali.
Beh sono rimasta piacevolmente sorpresa da queste brioche, dei croissant hanno solo la forma, ma il sapore è davvero buono, proprio come le brioche di una volta dal sapore non troppo dolce e che ormai abbiamo appurato che noi le preferiamo più che a colazione a merenda...ripiene di ogni cosa dalla nutella (tanta nutella) a vari gusti di marmellate o creme, ne abbiamo divorati tantissimi.
Sono soffici e golosi, anche dopo qualche giorno, possono essere gustati vuoti oppure farciti con i ripieni che preferite. 
Mi piace tanto il doppio colore di questo impasto che oltre a dare un sapore particolare è anche bello e scenografico da vedere. 
Sono molto facili da fare, attenzione solo alla cottura, come dico sempre ogni forno è diverso, ed i tempi sono orientativi quindi non appena prenderanno colore fate la prova stecchino e via......Buona merenda!!!!

Ingredienti


  • 180 gr lievito madre
  • 440 gr di farina 0
  • 30 gr di olio evo
  • 130 gr di zucchero
  • 225 gr di latte
  • 30 gr di olio evo
  • qualche goccia di essenza di mandorla
  • 3 cucchiai di cacao in polvere
  • 3 cucchiai di latte (x spennellare prima di infornare)
  • sciroppo fatto con 1/2 bicchiere di acqua e 3 cucchiai di zucchero (x la finitura finale)

Preparazione


In un'impastatrice mescolare la farina setacciata con il lievito madre (attivo) spezzettato, latte, zucchero, qualche goccia di essenza di mandorla ed olio.
Lasciar impastare per 7-8 minuti. Una volta impastato dividere l'impasto in due parti, in una aggiungere il cacao sciolto in un cucchiaio di latte e nell'altro i semini della bacca di vaniglia e le gocce di cioccolato. 
Lasciar riposare in due ciotole separate e coperte per circa 5-6 ore. 
Riprendere gli impasti e con un matterello, molto delicatamente, formare due cerchi delle stesse dimensioni e di 1/2 cm di spessore. 
Sovrapporli e tagliarli con un taglia pizza o coltello affilato in spicchi, fino ad ottenere tanti triangoli della stessa misura. Formare i cornetti arrotolando partendo dalla base del triangolo fino alla punta. Metterli a lievitare su una teglia con carta forno per circa 10 ore ( io tutta la notte), sistemando la chiusura ( la punta) dei cornetti a contatto con la teglia in modo che durante la lievitazione non si aprano e perdano la forma. 


Io ho ricavato circa 15 cornetti e con gli scarti ho formato due trecce. 
Trecce dopo la lievitazione















Cornetti dopo la lievitazione


Trascorso questo tempo spennellare la superficie dei cornetti con il latte ed infornare in forno preriscaldato statico a 180 gradi per 20 minuti. 
Una volta tirati fuori dal forno spennellarli con lo sciroppo di acqua e zucchero. Prima di servire spolverare con zucchero a velo vanigliato.

Interno nutelloso




Tempo: 17 ore Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

domenica 30 marzo 2014


















A chi non piace il pan brioche? E’ cosi soffice, profumato,  versatile ed irresistibile!!!
Questa ricetta non la mollo più, mi ha permesso di ottenere proprio il tipo di pane che desideravo.  Non ha niente a che vedere con il pane in cassetta industriale che  lasciatemelo dire non ha un odore proprio invitante, puzza di alcool, di fermentazione andata a male  non so....non mi attira per niente.
Questo, invece, è ottimo anche non tostato, l’ho mangiato con marmellata ed è una cosa eccezionale ma non disdegna assolutamente affettati e formaggi, insomma si abbina molto bene ad ingredienti dolci e salati.
Adatto a  tutte le età, i bambini, e non solo, lo adoreranno vi assicuro che sarebbe un peccato non provarlo!!!

Ingredienti


  • 250 g di farina (metà manitoba e metà 00)
  • 70 g di latte
  • 1 uovo
  • 120 g di lievito madre
  • 50 g di burro
  • 15 g di zucchero
  • 5 g di sale
  • 1 tuorlo
  • latte x spennellare

Preparazione


In un' impastatrice unire il latte, le uova, lo zucchero ed amalgamare per qualche minuto. Aggiungere il lievito madre a pezzetti e mescolare ancora. 
Infine unire le farine e lasciar impastare, aggiungere il burro a pezzetti poco per volta e solo alla fine il sale. 
Trasferire l’impasto, morbido e compatto, in una ciotola leggermente unta d’olio e lasciare riposare tutta la notte (se preparate l'impasto la sera, altrimenti 8-9 ore) coperto con cannovaccio. 
Trascorso questo tempo stendere la pasta e procedere con la sfogliatura, cioè fare per almeno tre volte le pieghe a tre a distanza di 30 minuti. Formare tre palle e porle in uno stampo da plumcake delle dimensione di 8x17 leggermente unto. 


Lasciare lievitare per almeno 4 ore nel forno con luce accesa. Prima di infornare spennellare con tuorlo + latte. Cuocere a 180°- 200° per 30 minuti coprendo la superficie con carta alluminio durante la fase cottura se tenderà ad essere troppo colorita.





Tempo: 16 ore Servizio per: 4 persone Complessità: Facile

mercoledì 26 marzo 2014












Questa è una ricetta semplice, che ti fa tornare bambina quando il pane in casa non mancava mai, soprattutto la domenica quando mio padre dal panificio di fiducia portava quel pane ancora caldo ... mi sembra di sentirne ancora l’odore.
Si sa che il pane a lievitazione naturale ha degli indubbi vantaggi sia da un punto di vista organolettico che nutrizionale per questo raccomandato dai dietisti in caso di intolleranze ai prodotti commerciali.
I cibi a fermentazione naturale dovrebbero essere alla base della nostra dieta, per la loro ricchezza aromatica, sicurezza ed alto valore nutritivo. 
Il profumo e il gusto sono ineguagliabili, nessun lievito prodotto dall'industria riesce ancora a raggiungere il tipico "profumo del forno" espresso da un buon lievito naturale.
Questo pane è davvero squisito, con crosta croccante ed una mollica morbida e consistente, da quando ho scoperto il mondo della lievitazione naturale il pane non lo compro più!!!!

Ingredienti


  • 100 gr di lievito madre solido (dopo 2 rinfreschi successivi)
  • 300 gr di acqua fredda di rubinetto + 85-90 gr da inserire successivamente nell'impasto
  • 250 gr di farina tipo 0
  • 250 gr di farina forte o manitoba
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 10-12 gr di sale
  • farina di semola q.b

Preparazione


Prepariamo un' autolisi mixando tra di loro le farine in una ciotola ed idratarle con i 300 gr di acqua, mischiando in modo che le farine assorbano l'acqua. Si formerà una massa non omogenea e abbastanza grumosa. 
Lasciare riposare per almeno 40 minuti. Passato il tempo dell'autolisi impastate tutti gli altri ingredienti, lasciando per ultimo il sale e i rimanenti ì rimanenti 85 -90 gr di acqua. Impastare nell'impastatrice per circa 15 minuti fino ad ottenere una massa omogenea e compatta. 
Lasciar riposare in una ciotola infarinata con semola coprendo con pellicola  per 5-6 ore circa. In questo tempo ripetere a intervalli regolari delle pieghe. Trascorse queste ore dare la forma tipo pagnotta, facendo delle pieghe a fazzoletto e pirlando un po l'impasto per serrarlo bene. Sistemarlo su una teglia da forno rivestita di alluminio e ben infarinata di semola. Coprire con  pellicola e lasciar lievitare tutta la notte o comunque 12 ore circa. 
Passato questo tempo, l'impasto si presenterà ben lievitato. 

Lievitazione ultimata, prima della cottura


Cuocere in forno statico preriscaldato a 240 gradi inserendo all'interno un pentolino con acqua . Quando avrà raggiunto i 240°C,  realizzare delle incisioni sulla superficie a piacere. Lasciare cuocere i primi 10 minuti a 240 gradi, diminuire  la temperatura a 200°C e lasciar cuocere per altri 30 minuti circa. 
Finita la cottura lasciare raffreddare il pane su una gratella prima di tagliare.






Tempo: 20 ore Servizio per: 10 persone Complessità: Facile