giovedì 13 febbraio 2014












Il pane a lievitazione naturale con patate e rosmarino  è davvero una delizia!
E’ speciale per la morbidezza, che mantiene anche per una settimana, saporito per la crosta dorata e croccante ed aromatizzato per l’aggiunta del rosmarino che ha riempito la casa di un profumo intenso ed irresistibile.
Grazie alla lievitazione naturale si ottiene un alimento davvero buono e salutare, più gustoso ed aromatico, ottimo per accompagnare qualsiasi pasto, dai salumi fino a sughi, verdure e perché no anche semplicemente da solo..nature!
Provatelo la bontà è assicurata e conquisterà subito un posto d’onore sulla vostra tavola.

Ingredienti


  • 400 gr di farina  (Antiqua Linea casa Tipo 2)
  • 200 gr di farina manitoba
  • 400 gr di acqua
  • 300 gr di patate lesse
  • aghi di rosmarino freschi q.b
  • 110 gr di lievito madre rinfrescato
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • farina di semola rimacinata per la spinatoia

Preparazione


Cominciamo con il preparare un’autolisi mescolando la farina con l’acqua e lasciamo riposare 40 minuti. 
Trascorso questo tempo aggiungere le patate lesse schiacciate allo schiacciapatate, gli aghi di rosmarino tritati, il lievito madre a pezzi piccoli e lo zucchero. Infine unire il sale ed impastare energicamente per formare una palla liscia ed elastica, coprire e far riposare almeno 2 ore. Passate due ore, rovesciare l’impasto su un piano infarinato con semola rimacinata e cominciare a fare le pieghe in modo da dare forza all'impasto, portando la parte sinistra verso l’interno, sovrapponendo la parte destra e poi arrotolando su se stesso dal basso verso l’alto. Ripetere questa operazione per 3-4 volte. 
Riporre in una ciotola unta con la chiusura verso il basso, copriamo con pellicola e lasciare in frigorifero tutta la notte. Il giorno seguente, estrarre la ciotola dal frigorifero e lasciarla a temperatura ambiente 3 o 4 ore. 
A questo punto fare altre pieghe allo stesso modo del giorno prima. Arrotolare su se stesso formando un filoncino oppure una pagnotta e lasciare riposare (con la chiusura verso il basso) coperto da un canovaccio per almeno 2-3 ore direttamente sulla placca da forno. 


Una volta che sarà raddoppiato, accendere il forno a 250° e, quando sarà ben caldo, praticare delle incisioni sul pane ed infornare per 15 minuti mettendo accanto alla teglia una tazza con dell'acqua per tutto il tempo di cottura. 
Abbassare poi la temperatura a 220° e proseguire la cottura per altri 15 minuti. Trascorsi questi minuti, mettere un cucchiaio di legno in mezzo alla porta del forno per tenerla socchiusa e proseguire la cottura altri 10 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella.




Tempo: 22 ore Servizio per: 8 persone Complessità: Facile

mercoledì 12 febbraio 2014



Questa ricetta penso sia l’ideale per la cena di San Valentino, dove oltre alla forma di cuore e al colore rosa dato dal radicchio e dal vino rosso ritroviamo ingredienti delicati ed eleganti che amalgamati tra loro rendono questo piatto delicato e leggero allo stesso tempo.
Il risotto è il metodo di cottura tipico ed esclusivo della cucina italiana che ha fatto scuola nel mondo. La sua consistenza varia in base ai gusti regionali, ma la sua preparazione non cambia mai: dopo una breve tostatura bisogna aggiungere brodo caldo mestolo dopo mestolo. Un altro segreto è scegliere le varietà giuste di riso, io ho utilizzato il Carnaroli.
In generale, il risotto, è diffuso in tutto il paese anche se più consumato al nord; la sua caratteristica principale è il mantenimento dell'amido che gelatinizzatosi a causa della cottura, lega i chicchi tra loro in un composto di tipo cremoso.
Ho utilizzato come vino il Barbera, o meglio si usa chiamarlo al femminile la Barbera, che è tra i vitigni più rappresentativi del Piemonte, coltivato prevalentemente nelle province di Asti e di Alessandria, dove raggiunge la sua massima espressione nel Barbera D’Asti.
E’ un vino legato alle antiche tradizioni contadine, che ha saputo rinnovarsi per rispondere ad esigenze e gusti diversi.
Oggi rappresenta senza dubbio e forse più di ogni altro vino, un prodotto in continua evoluzione, che cresce seguendo le nuove conoscenze in campo viticolo ed enologico e che, per qualità e numeri, può essere proposto a un pubblico contemporaneamente curioso, esigente e vasto. 
A pieno titolo è considerato tra i più importanti vini rossi italiani.
Infine ho mantecato il risotto con il brie, formaggio vaccino a pasta molle e crosta fiorita che prende il nome da Brie, la regione della Francia in cui è prodotto.
Preparatelo per il vostro lui o la vostra lei… li stupirete!

Ingredienti


  • 250 gr di riso Carnaroli
  • 1 bicchiere di vino Barbera D'Asti
  • mezzo radicchio rosso
  • 4-5 fette di brie
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio evo q.b
  • sale e pepe q.b
  • brodo vegetale q.b
  • parmigiano grattugiato q.b
  • prezzemolo q.b

Preparazione


Preparare il brodo vegetale nella maniera classica. 
In un ampio tegame rosolare l'aglio con un filo d'olio, aggiungere il radicchio tagliato a listarelle molto fini e lasciar cuocere per circa 5 minuti. 
Unire il riso, tostarlo a fiamma media e dopo qualche minuto sfumare con il vino rosso Barbera lasciando evaporare l'alcol. Eliminare l'aglio e coprire con qualche mestolo di brodo vegetale, aggiungendone ogni qualvolta si sarà assorbito, il riso non dovrà mai rimanere asciutto ma sempre coperto con brodo, mescolare spesso ed aggiustare di sale. 
A cottura ultimata, il risotto dovrà risultare cremoso, fuori dal fuoco aggiungere il brie a pezzi, una grattugiata abbondante di parmigiano, prezzemolo tritato e pepe q.b.
Impiattare normalmente oppure in formine di alluminio o silicone a forma di cuore che sformeremo al momento di servire.

Tempo: 40 min Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

martedì 11 febbraio 2014




Il brasato è una tipica ricetta italiana, si tratta di uno stufato cotto a lungo nell’omonimo vino; io ho scelto il Taurasi, un eccellente vino campano che pur non essendo molto famoso è da considerarsi uno dei migliori vini del Mezzogiorno d'Italia. 
La zona di produzione è a nord-est di Avellino, comprende Taurasi e una quindicina di altri comuni tutti dell'Avellinese.
Il Taurasi, come molti vini del Sud d'Italia, ha origini preromaniche: l'aglianico, il vitigno principale da cui si produce questo vino, era un tempo detto "hellenico" a sottolineare l’origine greca.  
Il taglio di carne più adatto è il cosiddetto "cappello del prete" o " arrosto della vena", ricavato dal quarto anteriore. La cottura, della durata di diverse ore, permette alla carne di insaporirsi degli aromi quali spezie, erbe e verdure presenti nel vino, oltre che di ammorbidirsi, vi assicuro che risulterà cosi tenero da tagliarsi con la sola forchetta.  Naturalmente, l'aggiunta dell’aglianico ha dato alla ricetta quel tocco in più, quell'aroma particolare ed il gusto inconfondibile che fanno del brasato uno dei piatti tipici invernali.
Questo piatto è bene riservarlo per le occasioni speciali; certo richiede diverse ore di cottura ma non ha bisogno di particolari cure, quindi, a meno che non lo dimentichiate sul fuoco, lui cuoce e voi fate altro. Accompagnato alla purea di zucca e alla polvere di liquirizia si crea quel  giusto equilibrio tra l'acidulo del vino e la dolcezza degli altri ingredienti. Consigliatissimo!

Ingredienti


  • 900 gr di cappello del prete (di manzo)
  • 1 carota
  • 2 scalogni
  • 1 costa di sedano
  • qualche foglia di alloro
  • 1 rametto di timo
  • 1 rametto di rosmarino
  • bacche di ginepro q.b
  • 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 stecca di cannella
  • chiodi di garofano q.b
  • 1\2 lt di vino Taurasi (aglianico)
  • 1 lt di brodo di carne ristretto
  • 50 g di burro
  • 500 g zucca rossa
  • pepe nero in grani q.b
  • olio evo q.b
  • sale q.b
  • liquirizia in polvere q.b

Preparazione


Prima cosa cominciamo con la marinatura della carne. Ho comprato un pezzo di cappello del prete dal macellaio che ha provveduto anche a legarlo. Due ore prima della cottura marinarlo con un paio di giri di olio evo, sale, pepe in grani, stecca di cannella e chiodi di garofano. Trascorse due ore, in un ampio tegame rosolare la carne in olio d'oliva ed unire gli odori (carota, sedano, uno scalogno, rosmarino, alloro e bacche di ginepro). Aggiungere il triplo concentrato di pomodoro e lo zucchero di canna. 


Bagnare con il vino Taurasi e lasciare evaporare. Versare il brodo e cucinare a fiamma bassa per almeno 3 ore e mezzo. Di tanto in tanto girare la carne facendo attenzione a non bucarla, questo provocherebbe la fuoriuscita di succo e quindi la secchezza della carne. 
A cottura ultimata filtrare il fondo di cottura, riportarlo sul fuoco e farlo ridurre di 1\3, mescolando e se necessario unire qualche cucchiaio di fecola di patate setacciata. Successivamente emulsionare con una noce di burro. Affettare solo quando la carne sarà completamente fredda, dopo aver eliminato lo spago. Tenere al caldo insieme alla cremina precedentemente addensata. 
Pelare la zucca, tagliarla a piccoli pezzi e stufarla con scalogno e olio. 
Lasciare cuocere per 20 minuti ed alla fine aggiustare di sale. Passare tutto al mixer fino ad ottenere una purea vellutata. 
Impiattare ponendo un paio di fette di carne per persona, bagnata per bene con la salsina, accompagnarla con qualche cucchiaio di purea di zucca ed una spolverata di polvere di liquirizia. Decorare con prezzemolo riccio e una fettina di pane tostato.




Tempo: 2 ore di                         marinatura + 
     3 e  1/2 ore di cottura
Servizio per: 4 persone
  Complessità:  Facile

lunedì 10 febbraio 2014


I friariélli sono una particolarissima verdura dall’infiorescenza appena sviluppata della cima di rapa, ingrediente principe della cucina napoletana. 
Un’ipotesi circa il nome friariello afferma che la parola deriva dal castigliano “frio-grelos” che significa broccoletti invernali. Altri, invece, pensano che abbia origine da “frijere” che in napoletano significa friggere. 
Generalmente vengono cucinati per lo più soffritti con olio, aglio e peperoncino. A Napoli, il piatto più famoso per eccellenza sono le salsicce con i friarielli e la relativa pizza.
Adoro questa verdura dalle umili origini ed ho pensato stavolta di utilizzarla sia per rendere la pasta fresca verde, frullandoli insieme al resto degli ingredienti sia in abbinamento alle vongole veraci per ottenere un gustosissimo guazzetto. Questo piatto nonostante la sua particolarità è davvero delicato e ben bilanciato nel sapore mare e monti.

Ingredienti


X la SFOGLIA VERDE AI FRIARIELLI

  • 500 gr di farina 00
  • 225 gr di uova intere
  • 25 ml di vino bianco
  • 15 gr di olio evo
  • 90 gr di crema di friarielli
  • farina di semola per la spianatoia q.b

X il RIPIENO


  • 500 gr di patate lesse
  • sale e pepe q.b
  • timo q.b
  • olio evo q.b
  • 100 gr di caciocavallo (poco stagionato)

  • X il GUAZZETTO

    • 500 gr di vongole veraci
    • 300 gr di friarielli
    • olio evo
    • sale q.b
    • peperoncino q.b
    • 7-8 pomodorini datterini maturi
    • mezzo litro di fumetto di pesce (per cuocere i ravioli)

    Preparazione


    Cominciare con la preparazione dei ravioli. Dopo aver sbollentato i friarielli frullarli con olio evo q.b e un pò di acqua di cottura fino ad ottenere una crema liscia. 
    In un' impastatrice unire la farina setacciata con l'olio evo e cominciare a lavorare. Incorporare le uova, uno alla volta, versare il vino ed un goccio di acqua continuando ad amalgamare fino a quando l'impasto non si staccherà completamente dalle pareti (ovviamente si può impastare anche a mano). A questo punto rovesciare l'impasto su una spianatoia con farina di semola e continuare ad impastare con le mani. Coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare almeno 30 minuti. Trascorso questo tempo stendere la pasta in sfoglie sottili, farcirle con le patate schiacciate, precedentemente cotte al forno avvolte in carta argentata fino a quando si lasceranno infilzare con una forchetta, condirle con un filo d'olio evo, sale, pepe e timo tritato quindi coprire il ripieno con un’altra sfoglia di pasta e ricavarne dei piccoli ravioli. 




    Io ho utilizzato un coppapasta rotondo di piccole dimensioni, ma potete dargli la forma che più vi piace. 


    Per il sugo in una ampia padella insieme ad un filo d'olio evo, lo spicchio d'aglio e un pò di peperoncino far aprire le vongole, mano a mano che si aprono toglierle dalla padella sgusciarle, lasciandone qualcuna con il guscio e mettere da parte. 
    Nella stessa padella aggiungere al sugo di cottura delle vongole i friarielli precedentemente sbollentati a parte e i pomodorini datterini tagliati a filetti. 
    Lasciar cuocere con coperchio per qualche minuto, non dovranno sfaldarsi. Se è il caso aggiustare di sale ed unire le vongole. 
    In una ampia pentola portare a bollore acqua mista a fumetto, cuocere i ravioli per pochi minuti, quando verranno a galla saranno pronti. Unirli al sugo di vongole  e friarielli amalgamando molto delicatamente facendo attenzione a non rompere la pasta. 
    Impiattare e servire immediatamente.




    Tempo: relativo alla preparazione dei ravioli + 15 min x il  sugo
        Servizio per: 4 persone   Complessità: media

    domenica 9 febbraio 2014











    Ho preparato questo dolce per una cena con amici, di quelli con cui ci stai bene in qualunque circostanza e che bisogna onorare con ricette valide: questa lo è assolutamente! 

    Ormai quando penso a qualcosa di speciale, di semplice e di particolare allo stesso tempo, il mio pensiero cade sempre su di lui...Luca Montersino....un nome una garanzia! E' una di quelle ricette che tutti sognano di fare: monumentale, elaborata e ricca di dettagli che richiede una buona manualità e tecnica ma soprattutto tanta pazienza ed organizzazione. 

    Giuro che ho avuto gli incubi nelle notti precedenti, mi tornavano in mente calcoli, proporzioni, circonferenze ...la calcolatrice è stata un'altra alleata in questa preparazione e se l'ho fatto, nonostante non abbia un bellissimo rapporto con la matematica, è solo perchè sapevo che alla fine avrei avuto la mia bella soddisfazione. Bisogna calcolare ogni cosa: dosi, tempi di raffreddamento, temperatura di ebollizione (perciò indispensabile è l'utilizzo di un termometro da cucina), circonferenza dei vari componenti ma vi assicuro che dopo il primo assaggio penserete : "ne è valsa la pena"! 

    Si tratta di un semifreddo multistrato, un dolce cremoso, che partendo dal basso presenta un sottile strato di pan di spagna imbevuto con una bagna intensa al caffè, una crema tiramisù al mascarpone, un blocco centrale di millefoglie croccante al cioccolato fondente  alternata ad una crema semifreddo al caffè, il tutto ricoperto con cupole di crema tiramisù e cacao amaro.
    Insomma come leggerete non è proprio una passeggiata, bisogna essere solo fiduciosi ed anche un pò acrobatici.

    Ingredienti


    • Un disco di Pan di Spagna
    • 100 gr circa di bagna al caffè (caffè Molinari)
    • cacao in polvere amaro q.b

    X le SFOGLIE CROCCANTI AL CIOCCOLATO

    • 200 gr di cioccolato fondente al 70% (di ottima qualità)

    X il SEMIFREDDO AL CAFFE'

    • 150 gr di base tiramisù pastorizzata * 
    • 100 gr di caffè espresso (caffè Molinari)
    • 25 gr di caffè solubile
    • 175 gr di meringa italiana **
    • 550 gr di panna fresca montata

    X il SEMIFREDDO AL MASCARPONE

    • 200 gr di base tiramisù pastorizzata *
    • 130 gr di meringa italiana **
    • 335 gr di mascarpone
    • 335 gr di panna fresca montata
    • Ingrediente

    * Base tiramisù pastorizzata:  in un pentolino portare alla temperatura di 121° gradi l'acqua e lo zucchero. Versarlo a filo sui tuorli semimontati e continuare a montare fino a raffreddamento. Per 150 gr di base tiramisù: 40 gr tuorli + 85 gr zucchero + 25 gr acqua Per 200 gr di base tiramisù: 60 gr tuorli + 115 gr zucchero + 35 gr acqua


    ** Meringa Italiana: in un pentolino portare alla temperatura di 121° gradi l'acqua e lo zucchero. Versarlo sugli albumi semimontati e montare fino a raffreddamento Per 175 gr di meringa: 55 gr albumi + 110 gr zucchero + 25 gr acqua Per 130 gr di meringa: 40 gr albumi + 75 gr zucchero + 15 gr acqua


      Preparazione


      Importante è tenere sempre in mente le dimensioni. 
      Per una torta finale di 26 cm di diametro ci servirà un disco di pan di spagna di 24 cm e 5 dischi di cioccolato di 20 cm di diametro ciascuno. Data la laboriosità di questo dolce è fondamentale suddividere il lavoro in più giorni. 
      Il giorno prima della preparazione dedichiamoci ai dischi di cioccolato. Stendere il cioccolato temperato dello spessore di 1cm su un carta forno, farlo raffreddare un pochino e quando sarà quasi solidificato ricavarne un disco di 20 cm di diametro (magari con un cerchio, un ruoto, il fondo di un piatto insomma qualunque cosa abbia quel diametro). Porre subito il disco in frigo coprendolo con carta forno e sistemando al di sopra un peso (io ho riempito una pentola di acqua in modo da renderlo più piatto possibile). Ripetere questa operazione per altre 4 volte ed infine sovrapporre i 5 dischi, intervallati sempre da carta forno e con lo stesso peso al di sopra. Via in frigo fino al giorno seguente, in questo modo risulteranno belli piatti. 
      A seguire ho preparato il disco di pan di spagna di 20 cm di diametro sempre con la ricetta del maestro che trovate qui. 
      Ora dedichiamoci alla meringa italiana e alla base tiramisù pastorizzata, io per comodità ho preferito prepararli 2 giorni prima della preparazione finale e messi in freezer (non solidificheranno). 
      A questo punto siamo pronti per il semifreddo al caffè: mescolare il caffè solubile nel caffè espresso unirlo alla base tiramisù, mescolare ed alleggerire con meringa italiana e panna montata delicatamente in più volte. 
      Ed ecco che finalmente la prima crema è pronta.....e già ero distrutta, ma ormai ero a metà non potevo tornare indietro. 
      Ora sistemiamo in un cerchio dello stesso diametro dei dischi di cioccolato precedentemente preparati, un primo disco sulla base e coprire con la crema (semifreddo) al caffè aiutandosi con una sac a poche stando attenti a non arrivare fino ai bordi, lasciare almeno un centimetro, e cosi via fino al completamento dei dischi. Questo blocco andrà messo in freezer, dovrà solidificarsi benissimo e nel frattempo mettetevi l'anima in pace ....non è ancora finita!!! 
      Quando il coraggio vi sarà tornato preparare il semifreddo al mascarpone aggiungendo alla base tiramisù pastorizzata la meringa italiana, il mascarpone ammorbidito ed infine la panna montata. Riempire subito le semisfere in silicone in modo da avere poi le cupolette decorative, porre in freezer a rassodare.


      Finalmente l'operazione di assemblaggio è arrivata mi sembrava un miraggio! 
      Sistemare in un cerchio di acciaio di 26 cm di diametro il pan di spagna, che come detto in precedenza dovrà risultare 2 cm più piccolo della torta finale quindi di 24 cm di diametro, bagnarlo con la bagna al caffè (fatta con caffè espresso freddo zuccherato a piacere). 

      Bagna al caffè con Caffè Molinari

      Con la sac a poche ricoprire il tutto con la crema (semifreddo) al mascarpone ovviamente anche il bordo vuoto esterno al pan di spagna e rifare un secondo giro di crema sul bordo. A questo punto con un movimento veloce e deciso mettere al centro il blocco dei dischi di cioccolato e crema al caffè congelati. 
      Sempre con la sac a poche riempire i bordi e ricoprire tutto, livellando con una spatola. 
      Ed ora via in freezer a congelare per bene o tutta la notte o comunque almeno 8-10 ore. Trascorso questo tempo estrarre dal freezer il dolce, sformarlo dal cerchio di acciaio, sformare anche le cupolette che sistemeremo sopra la torta come più vi piace. Spolverare con cacao amaro e finalmente siamo giunti alla fine....manca solo la cosa più importante......Divorarloooooo!!!!!!!!!!!!!!!

      Piatti desset linea Nostalgia easy life design

      Piatti desset linea Nostalgia easy life design








      Tempo: relativo ai
       tempi di raffreddamento
      Servizio per: 10 persone  Complessità: Difficile

    mercoledì 5 febbraio 2014

    Vassoio Easy life design


    Vassoio Easy life design










    Questa torta di verdure è una preparazione rustica davvero appetitosa e delicata, che si fa forte dei sapori mediterranei come melanzane, frigitelli e zucchine. Altrettanto protagonista di questo piatto è la nduja, che è definito da tanti un salume-non salume, un salame-non salame, è unica nel suo genere e tanto particolare da avere ormai varcato i confini territoriali. 
    E’ un insaccato a base di carne suina, sale e tantissimo peperoncino.
    Nell’insieme è una portata deliziosa sia tiepida che fredda, è anche molto bella a vedersi al centro della tavola, servita, perchè no, come antipasto tagliata a  spicchi che mostreranno a tutti la bellezza della variegata farcitura!
    Si distingue per la sua leggerezza: il ripieno, infatti, è in prevalenza vegetariano (nduja a parte, che si può tranquillamente omettere, magari sostituendola con peperoncino semplice), e non prevede il composto liquido a base di panna e uova, come nelle tradizionali torte salate.
    Ultima nota la forma di cuore che la rende ideale per una cena romantica, magari proprio da preparare a San Valentino! 

    Ingredienti


    • 1 rotolo di pasta sfoglia
    • 1/2 melanzana viola siciliana
    • 1 zucchina
    • 4-5 frigitelli
    • 1 spicchio d'aglio
    • prezzemolo q.b
    • salvia q.b
    • olio evo q.b
    • sale q.b
    • zenzero fresco grattugiato q.b
    • nduja q.b
    • 100 gr di mozzarella
    • qualche fettina di scamorza affumicata
    • parmigiano grattugiato q.b
    • 1 tuorlo + poco latte (x spennellare)
    • paprika q.b

    Preparazione


    In una ampia padella unire un filo d'olio evo e lo spicchio d'aglio, non appena soffrigge far saltare nel seguente ordine i frigitelli tagliati finemente per 3-4 minuti, le melanzane saltandole per altrettanti minuti ed infine le zucchine. Unire il prezzemolo e la salvia triati, salare e spegnere non appena le verdure risulteranno cotte ma croccanti. Srotolare la pasta sfoglia, adagiarla nella teglia, nel mio caso era in silicone e a forma di cuore, perciò ho eliminato la carta forno. 
    Bucherellare il fondo con una forchetta e procedere con il riempimento. Dopo aver sistemato le verdure aggiungere i formaggi, una grattugiata di zenzero e un po di nduja sparpagliata qua e là. 
    Rifilare i bordi con un coltello e con gli avanzi ricavarne delle striscioline da disporre sopra. 
    Spennellare la parte di sfoglia esposta con un mix di tuorlo e latte, infine spolverizzarle con paprika dolce. 
    Infornare a 240 gradi per 20 minuti, comunque fino a doratura.

    Vassoio Easy life design




    Vassoio Easy life design







    Tempo: 40 min Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

    lunedì 3 febbraio 2014





    La pasta biscotto è una base morbida, sottile ed elastica che viene usata principalmente per produrre rotoli farciti con ripieni dolci più svariati come marmellate, ganache e creme, quelle che più preferite. 
    La consistenza della pasta biscotto è soffice e ricorda quella del pan di spagna, per questa sua peculiarità è conosciuta anche come pan di spagna arrotolato. 
    Il procedimento è semplice e veloce infatti sono sufficienti pochissimi minuti di cottura in forno. Deve risultare dorata, non deve indurirsi e deve mantenersi ancora morbida una volta fuori dal forno affinchè si possa arrotolare. 
    Questa volta ho deciso di riempire il rotolo con una farcia semplice e veloce da preparare, data la mancanza di tempo che come sempre mi contraddistingue. 
    Trattasi di una consistente confettura di mele annurche (varietà pregiata di mela tipica della regione Campania e  considerata la "regina delle mele", l’unica originaria dell’Italia meridionale) arricchita con cannella e pezzi di cioccolato alle nocciole. Deliziosa!! 
    E dato che S.Valentino si avvicina, ho pensato di decorarla con cuori e ghirigori rigorosamente rossi. Sto parlando dell’amore, quel  sentimento che riempie profondamente di se l'esistenza di ognuno di noi, single o in coppia.
    E’ il sentimento che con le espressioni ed i modi più diversi ci unisce ai genitori, ai parenti, agli amici, al nostro innamorato/a, al nostro compagno/a, ai nostri figli, un sentimento da alimentare, curare, proteggere, pena la serenità e la felicità nostra e di coloro con i quali dividiamo la vita.
    Credo che l'amore non vada mai sottinteso, va comunicato, espresso con gesti, parole ed espressioni d'affetto… allora quale gesto migliore se non un dolcissimo rotolo dell’amore?

    Ingredienti


      X la PASTA BISCOTTO

      • 3 uova
      • 60 gr di zucchero semolato
      • 60 gr di farina setacciata  (Antiqua Linea casa Tipo 1)
      • 1 bustina di vanillina
      • 1 pizzico di lievito per dolci

      X il RIPIENO

      • 300 gr di marmellata di mela annurca
      • cannella q.b
      • 60 gr di cioccolato con nocciole

      X la DECORAZIONE

      • colorante alimentare rosso in gel q.b

      Preparazione


      In una teglia da forno dalle dimensioni 27x20 cm sistemare un foglio di carta forno delle stesse dimensioni e disegnare sopra dei cuori di medie dimensioni, girare il foglio con i disegni a contatto con la teglia. 
      Preparare l'impasto: in una ciotola unire i tuorli con lo zucchero (io ho utilizzato un robot da cucina per velocizzare i tempi) e montarli fino ad ottenere un impasto chiaro e schiumoso. Aggiungere la farina setacciata, la vanillina ed il lievito. 
      A parte montare gli albumi a neve con fruste elettriche ed unirli a mano delicatamente con movimenti dall'alto verso il basso per non smontarli all'impasto. Prelevare un paio di cucchiai di impasto ed unire qualche goccia di colorante fino a raggiungere la gradazione di colore che preferite. A questo punto preparare un conetto con carta forno e riempirlo con con l'impasto colorato. Procedere con il riempimento dei cuori sul foglio di carta forno precedentemente preparato; dato che mi è avanzato un pochino di impasto colorato ho disegnato a mano libera dei ghirigori qua e la. 


      A questo punto passare la teglia con i disegni 2 minuti (neanche un secondo in più) in forno a 180 gradi. Una volta estratto dal forno cospargere al di sopra delicatamente l'impasto bianco. 
      Cuocere alla stessa temperatura per circa 7-8 minuti, finchè sarà dorato. Una volta sfornato toglierlo dalla teglia rigirarlo ed eliminare la carta forno rifilando i bordi con un coltello affilato. Girarlo nuovamente e spalmare la farcia preparata molto semplicemente: mescolare in una ciotola la marmellata di mele annurche con 2-3 pizzichi di cannella e il cioccolato alle nocciole tagliato a pezzetti. 
      Cominciare ad arrotolare piano piano (io mi sono aiutata con un tappetino in silicone). 
      Avvolgerlo in pellicola trasparente e porre in frigo fino al momento del consumo.




      Tempo: 20 min Servizio per: 4 persone Complessità: Facile