giovedì 23 gennaio 2020


Ho ceduto alla tentazione del tormentone che sta spopolando negli ultimi anni sul web: la goduriosa crostata con barrette kinder. 

Una deliziosa pasta frolla arricchita da gocce di cioccolato che racchiude un ripieno goloso di barrette kinder cioccolato.

E' facilissima ed anche molto veloce  da preparare basta mescolare insieme tutti gli ingredienti della frolla, formare un panetto, stenderlo e riempirlo di barrette kinder. 

La mia bambina, che è una divoratrice seriale di barrette al cioccolato, si è divertita tantissimo a scartare e mangiare di tanto in tanto le barrette da inserire nel dolce.

E' un dolcino adatto veramente a tutti, nessuno ci crede se dico che è solo per bambini, perchè a casa nostra lo abbiamo spazzolato anche noi adulto. Perfetto per una merenda o per un buffet e al taglio l'effetto wow è assicurato!

Ingredienti 



  • 230 gr di farina 00
  • 25 gr di fecola di patate
  • 80 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di miele
  • 130 gr di burro freddo
  • 2 cucchiaini di succo di limone
  • scorza grattugiata di 1/2 limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo intero (meglio se freddo)
  • gocce di cioccolato q.b. (io le ho preferite al cioccolato fondente)
  • 10 barrette kinder maxi (circa il doppio se usate le barrette piccole)


Preparazione


Essendo una preparazione veloce potete procedere anche a mano, io per comodità ho utilizzato la planetaria. 
Nella ciotola sabbiate lo zucchero a velo con la farina e la fecola. Unite il miele, la scorza di limone grattugiata ed il succo e, solo alla fine, l'uovo.

Impastate fino ad ottenere un impasto abbastanza omogeneo; aggiungete, ora, le gocce di cioccolato fondete in modo da smorzare un pò il dolce delle barrette kinder.

Compattate l'impasto e ponetelo, avvolto in pellicola, in frigorifero per almeno 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo stendete metà dell'impasto con l'aiuto di un matterello a circa 3 cm di spessore. Rivestite una teglia con carta forno io ne ho utilizzato una rettangolare da 22x15 cm circa ma va bene anche una teglia tonda medio-piccola. 

Mantenete i bordi abbastanza alti e procedete adagiando a tappeto le barrette kinder. 


Sistemate l'altra metà di impasto al di sopra e sigillate bene i bordi in modo da contenere il ripieno in cottura.

Cuocete in forno statico a 180 gradi per circa 20 minuti, la superficie dovrà risultare dorata.
Attendete che raffreddi prima di servire.





Tempo: 
1 ora





 Servizio per:
 6        persone
          


Complessità: Facile

lunedì 20 gennaio 2020



Finalmente sono riuscita a fare i famosi Cinnamon rolls,  questi simpatici rotolini soffici e morbidi nati in Svezia  che,  nella versione originale, sono intensamente aromatizzati alla cannella.

Nel paese di origine si trovano anche altre versioni come quella alla vaniglia o ancora senza cannella ma con glassa al burro e mandorle in scaglie. Insomma ce ne sono per tutti i gusti.

I cinnamon rolls diventano ancor più famosi in tutto il mondo con questo nome solo quando la ricetta spopola negli States, tanto da farne confondere le origini. La mia versione è quella originale americana ed è la più replicata in tutto il mondo ed ora ho capito perchè. 

Sono davvero eccezionali, morbidi ed aromatizzati dentro, dorati e fragranti fuori. Perfetti per la colazione o per una squisita merenda da accompagnare con un the o come ho fatto io con una bella cioccolata calda l'ideale per le giornate d'inverno. 


Ingredienti per 18-20 pezzi


  • 600 gr di farina Manitoba
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco o 8 gr di lievito fresco
  • 130 gr di latte intero
  • 130 gr di acqua
  • 1 uovo intero
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 80 gr di burro (io burro tedesco)
  • 1 cucchiaino raso di sale

Per la farcitura:
  • 3 cucchiai di burro fuso
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere

Per la glassa:
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 2-3 cucchiaini di acqua tiepida

Preparazione


Prepariamo il lievitino mescolando in una ciotola il lievito, 100 gr di farina e 100 gr di latte, entrambi presi dal totale. Impastate e lasciare lievitare circa 2 ore.

Trascorso questo tempo unite al lievitino il resto della farina, lo zucchero ed il resto del latte e dell'acqua. Avviate la planetaria (in alternativa seguito lo stesso procedimento se impastate a mano) ed unite l'uovo.

Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo; infine unite il burro tagliato a pezzetti ed il sale. Lavorate fino ad ottenere un impasto liscio che non attacca.

Lasciate lievitare l'impasto per almeno 4 ore, deve triplicare di volume.

Stendete l'impasto con un matterello ad uno spesso di circa 1 cm e formatene un rettangolo. Pennellate con burro fuso (freddo) ed aggiungete la cannella e lo zucchero, precedentemente mescolati, sulla superficie imburrata.

Arrotolate l'impasto dalla parte lunga ovvero quella laterale fino ad ottenere un rotolo ben stretto. A questo punto con l'aiuto di un coltello affilato a lama liscia ricavate delle girelle di 2,5-3 cm.


Posizionate le rotelle ottenute in una teglia foderata con carta forno e mi raccomando la distanza tra ogni cinnamon roll deve essere di almeno 1 cm in modo che durante la seconda lievitazione, che durerà circa 1 ora, lievitando si uniscano.


Cuocete in forno statico a 180 gradi per circa 20-25 minuti fino a doratura.

Una volta sfornate dovranno raffreddare completamente prima di glassarli. La glassa la ottenete mescolando lo zucchero a velo con l'acqua.

Se ben conservati in contenitori ermetici restano morbidi fino a 3-4 giorni.





Tempo:
1ora+ lievitazione


 


 Servizio per:
 10        persone
          


Complessità: Facile

sabato 18 gennaio 2020


Questa è una ricetta velocissima che si prepara con pochi ingredienti che tutti abbiamo in casa. 

E' perfetta per la merenda dei bambini ma anche per la colazione soprattutto quella del weekend fatta senza fretta, senza correre dietro ad un orologio, senza l'ansia di dover fare presto.

In casa mia, la colazione è il pasto che più preferiamo godere in tranquillità ed una fetta di questo ciambellone mette tutti d'accordo proprio perchè fatto con ingredienti semplici e genuini. Il buongiorno si vede dal mattino giusto?

Provatelo e fatemi sapere!

Ingredienti 


  • 4 uova
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 120 gr di olio di semi
  • 120 gr di acqua
  • 350 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci in polvere
  • scorza di 1/2 limone
  • 20 gr di cacao amaro



Preparazione

Nella ciotola della planetaria (se preferite potete usare un normale frullino elettrico) lavorate le uova con lo zucchero. Dovrete ottenere una massa chiara e gonfia. 

Unite la scorza grattugiata del limone e continuando a mescolare aggiungete l'acqua e l'olio.

Versate all'impasto, a poco a poco, la farina ed il lievito.

Versate metà dell'impasto in uno stampo da ciambella da 26 cm di diametro imburrato ed infarinato.

Nella metà di impasto rimasto aggiungete il cacao amaro e mescolate bene, Aggiungete questo impasto nello stampo da ciambella.

Infornate a 180 gradi forno statico per circa 40-45 minuti. Necessaria è la prova stecchino dato che ogni forno è a se quindi i tempi di cottura potrebbero variare.






Tempo:
 1 ora


 


Servizio per:
 10       persone
          


Complessità: Facile

giovedì 16 gennaio 2020









Più che una ricetta questa è un'idea carina e sfiziosa da realizzare in occasione di feste per bambini. Sono delle golosissime girelle alla nutella senza cottura semplicissime che si realizzano con soli 3 ingredienti in pochi minuti.
Io le ho servite su uno stecco in modo da non sporcarsi le mani, sono andate a ruba e vi assicuro che non piacciono solo ai bambini ma soprattutto ai grandi.
Ottime anche come merenda alternativa essendo una preparazione jolly la si prepara al volo.


Ingredienti x 12 girelle


  • 3 fette di pane da tramezzino
  • nutella q.b.
  • 80 gr di cioccolato al latte o fondente

Preparazione


Con l'aiuto di una matterello appiattite le fette di pane e distribuirvi la nutella uniformemente su ogni fetta, non esagerate con la quantità. 
Arrotolate ogni fetta partendo dal lato più corto formando un cilindro (otterrete 3 cilindri). Chiuderlo in pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per circa 15 minuti.
Trascorso il tempo di riposo tagliate ogni cilindro in 4 parti con un coltello a lama liscia avendo cura di pulirla ad ogni taglio.
Potete scegliere di servirle cosi oppure se non fossero già abbastanza golose intingete ogni girella per metà nel cioccolato fondente o latte precedentemente fuso. Lasciate che asciughino su un foglio di carta forno poggiate dal lato senza cioccolato.
Merenda pronta!


Tempo: 10 min


   Servizio per: 10       persone          


Complessità: Facile




domenica 5 gennaio 2020



Aspettando il 6 gennaio ho realizzato queste facilissime e gustosissime scope da Befana dolci con la mia collaudatissima pasta frolla che vi ricordo essere la ricetta di Montersino che non mollerò per nessun motivo al mondo.

Sono simpaticissime si realizzano molto velocemente e mettono allegria solo a guardarle.

Si possono realizzare anche con la pasta sfoglia riducendo di tanto i tempi di esecuzione. 

Oltre alla ricetta vi lascio anche la vera storia della Befana che è davvero carina e diversa rispetto a quanto si crede.

L'Epifania tutte le feste porta via!


La vera storia della Befana
In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non era brutta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva un pessimo caratteraccio. Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Cosicché non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato – dopo averla conosciuta meglio – si ritirava immediatamente.
Era, infatti, molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Era, inoltre, come ossessionata dalla pulizia. Aveva sempre in mano la scopa, e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”. Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce. Nessuno in paese ricordava di averla mai vista sorridere. Quando non puliva la casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Ne faceva a centinaia. Non per qualcuno, naturalmente! Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Era troppo orgogliosa per ammettere di avere bisogno di un po’ di amore ed era troppo egoista per donare un po’ del suo amore a qualcuno. E poi non si fidava di nessuno. Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche brutta e sempre più odiata da tutti. Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e brutta.
Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. Re Magi, li chiamavano. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Era la sera prima del 6 gennaio. Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza quando sentì bussare alla porta. Lo stomaco si strinse e un brivido le corse lungo la schiena. Chi poteva essere? Nessuno aveva mai bussato alla sua porta. Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Si trovò davanti uno di quei re. Era molto bello e le fece un gran sorriso, mentre diceva: “Buonasera signora, posso entrare?”. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no. Quell’uomo era così educato e gentile con lei che si dimenticò per un attimo del suo caratteraccio, e perfino si offrì di fargli qualcosa da mangiare. Il re le parlò del motivo per cui si erano messi in viaggio. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Gli portavano in dono oro, incenso e mirra. “Vuol venire anche lei con noi?”. “Io?!” rispose Befana.. “No, no, non posso”. In realtà poteva ma non voleva. Non si era mai allontanata da casa.
Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Questa poi… Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto. Però le sembrò di fare troppo brutta figura a dire ancora di no. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio. Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione.
Passarono trent’anni. Befana ne aveva appena compiuti cento. Era sempre sola, ma non più cattiva. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così brutta, era diventata perfino simpatica.
Nel frattempo dalla Galilea giungevano notizie di un certo Gesù di Nazareth, nato a Betlemme trent’anni prima, che compiva ogni genere di miracoli. Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore. Befana capì che si trattava di quel bambino che lei non ebbe il coraggio di andare a trovare.
Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona.
Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni. Befana aveva allora 103 anni. Pregava e piangeva tutte le notti, chiedendo perdono a Gesù. Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo. Desiderava tanto un’altra possibilità ma si rendeva conto che ormai era troppo tardi.
Una notte Gesù risorto le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! Io ti perdono. Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio. Ma mi raccomando! Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”.
E la Befana fece così e così ancora sta facendo per obbedire a Gesù.
Durante tutto l’anno, piena di indicibile gioia, fa le calze per i bambini… ed il sei gennaio gliele porta piene di caramelle e di doni.
È talmente felice che, anche il carbone, quando lo mette, è diventato dolce e buono da mangiare.


Ingredienti per la pasta frolla


  • PASTA FROLLA
  • zucchero a velo e confettini a piacere per decorare
  • biscotti Mikado al cioccolato q.b.

Preparazione



Dopo aver preparato la pasta frolla come da link sopra e trascorso il tempo di riposo necessario in frigorifero procedete con la realizzazione di questi simpatici biscotti a tema Epifania.

Per le scope da Befana ho tagliato la pasta frolla a mano libera con l'aiuto di un coltellino affilato; ho cercato di dare la forma di campana e poi ho fatto diversi tagli nella parte bassa.
Ho infilzato poi uno stecchino da spiedo tagliato in modo da creare il foro. Solo dopo la cottura rimuovete lo stecchino e sostituitelo con il Mikado in modo da simulare il manico della scopa. 

Con lo stesso impasto ho fatto sia le calze che i candy canes.
Per le calze non avendo la formina adatta ho disegnato la calza su un cartoncino che poi ho ritagliato ed utilizzato come guida. Dopo la cottura ho decorato con confettini colorati.

Per i candy canes, invece, ho diviso l'impasto in due parti; una l'ho lasciata bianca mentre all'altra ho aggiunto cacao amaro in povere quanto basta fino ad ottenere un impasto scuro. Ho fatto due cordoni chiaro e scuro ed attorcigliati.

Si conservano benissimo fino a 10 giorni in contenitori ermetici.


Tempo: 30 min


   Servizio per: 10       persone          


Complessità: Facile



giovedì 2 gennaio 2020



Questa è una ricetta strepitosa, sono zeppole con patate incredibilmente morbide e profumatissime.In realtà si preparano in qualsiasi periodo dell'anno ma a Natale sulle tavole campane non possono mancare.

Si differenziano dalle graffe che, invece, non contengono patate nell'impasto.

Restano soffici per giorni se ben conservate. 

Provate questa ricetta non la lascerete più!


Ingredienti


  • 400 gr di farina 00
  • 500 gr di patate
  • 100 gr di zucchero
  • 100 ml di olio di semi
  • 2 uova intere
  • 25 gr di lievito di birra (1 cubetto)
  • 1 tazzina da caffè di latte tiepido
  • scorza grattugiata di un limone
  • zucchero semolato q.b  per copertura
  • olio per friggere q.b

Preparazione



Su una spianatoia sistemate la farina a fontana, nel mezzo aggiungete le uova, le patate schiacciate tiepide precedentemente bollite, l'olio, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata. Sciogliete il lievito nel latte tiepido ed unite al tutto.

Amalgamate tutti gli ingredienti fino a ricavarne un impasto morbido ma compatto. Se procedete a mano lavorate l'impasto per circa 15 minuti altrimenti in planetaria per 10 minuti.

Formate dei cordoni di impasto che taglierete a seconda della grandezza desiderata; formate delle ciambelle che lascerete lievitare al coperto per circa 3 ore.



Trascorso il tempo di lievitazione friggete in olio caldo.



Da calde cospargetele nello zucchero semolato.
Tempo: 3 ore


   Servizio per: 8       persone            Complessità: Facile

martedì 31 dicembre 2019

Il tortino al cioccolato dal cuore morbido, senza alcun dubbio, piace proprio a tutti nessuno escluso. 

Bastano appena 5 minuti per preparare l'impasto; può essere fatto anche in anticipo e infornato al momento di servire così da assicurarsi un perfetto cuore fondente.

Attenzione però alla cottura: un minuto in più potrebbe pregiudicare il risultato.

Questa libidine monoporzione è un vero piacere per il palato ed è una collaudatissima ricetta di mia suocera che li sforna continuamente per i suoi nipotini, ha sempre una dose disponibile in frigorifero.

Ingredienti



  • 4 uova 
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 50 gr di farina 00
  • 150 gr di cioccolato fondente

Preparazione



Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara e spumosa. 

A parte sciogliete a bagnomaria o nel microonde il cioccolato fondente con il burro; una volta sciolto unitelo alla montata di uova e zucchero e mescolate velocemente. Aggiungete la farina.

Mescolate energicamente il tutto e lasciate riposare in frigo almeno 1 ora prima di versare l'impasto nei pirottini di alluminio per 3/4 precedentemente imburrati ed infarinati.

Cuocete in forno statico a 180 gradi per non più di 10 minuti in modo da mantenere il cuore morbido. Ogni forno è diverso come potenza per cui regolatevi.

Sformate su un piatto e servite caldo spolverizzando con zucchero a velo. 

L'impasto di questi tortini si conserva molto bene per 3-4 giorni in frigorifero per cui potete prepararlo in anticipo e all'occorrenza infornare quanti tortini desiderate.
Tempo: 15 min   Servizio per: 8       persone            Complessità: Facile

sabato 28 dicembre 2019



Questa di oggi è una ricetta molto semplice ma soprattutto light, l'ideale per questo periodo di grandi abbuffate. E' una frolla senza glutine e senza burro che potete aromatizzare a piacere io ho utilizzato la scorza di arancia e l'anice. 

E' perfetta anche come base per una crostata e si conserva molti giorni se ben chiusa.

Per la realizzazione di questi biscotti ho usato mattarello e dei taglia biscotti in legno tedeschi ed in particolare provenienti dai mercatini di Natale di Norimberga. Sono davvero particolari, fatti di un legno pregiato e con decori stupendi che renderanno i vostri biscotti davvero unici.

Ingredienti



  • 1 uovo 
  • 90 gr di miele (io miele di lamponi del Trentino Alto Adige)
  • 60 gr di olio di riso (o altro a piacere)
  • 160 gr di farina di riso
  • 90 gr di fecola di patate
  • buccia grattugiata di mezza arancia
  • 1 cucchiaino di liquore all'anice (facoltativo)

Preparazione



In una ciotola unite l'uovo, il miele e l'olio. Amalgamate il tutto con una frusta.

Aggiungete la farina di riso e la fecola. Infine la buccia grattugiata dell'arancia e l'anice.

Mescolate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare l'impasto ottenuto, avvolto in pellicola, in frigorifero per almeno 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo stendete la frolla con l'aiuto di un mattarello (spessore di almeno 0.5 cm) e ritagliate i biscotti con l'aiuto di stampini a piacere. 

Cuocete in forno statico a 180 gradi per circa 20 minuti.
 


Tempo: 30 min   Servizio per: 8       persone            Complessità: Facile