giovedì 14 agosto 2014


Oggi Sale & Marzapane vi propone un piatto freschissimo: riso black & white in insalata con funghetti ed olive Zuccato sfizioso, colorato ed invitante che appagherà  anche i palati più difficili con la sua disarmante semplicità. 
D`estate, si sa, la voglia di mettersi ai fornelli, di spadellare è poca, mentre la voglia di stare leggeri e mangiare bene è tanta. Per cui, cosa c`è di meglio di una fresca e leggera insalata di riso alternativa?
Si alternativa, perché in questa insalata ho utilizzato due tipi di riso diversi quello Venere, nero per natura,  integrale e piacevolmente aromatico  che sprigiona in cottura un particolare aroma di legno e pane appena cotto e il riso Carnaroli, il “re del riso”che grazie al suo basso grado di collosità è ideale per le insalate.  Ricco di verdure sarà bello da presentare, originale per il pranzo di Ferragosto ma soprattutto buono…provatelo!



Ingredienti


  • 150 gr di riso Venere
  • 150 gr di riso Carnaroli
  • 2 carote
  • 2 zucchine
  • Funghetti Zuccato q.b
  • Olive belle di Cerignola Zuccato q.b
  • basilico q.b
  • 1 scatola di tonno (80 gr)
  • formaggio Emmental q.b
  • 2 pomodori grandi
  • sale ed olio evo q.b
  • scorza di mezzo limone

Preparazione


Cuocere separatamente i due tipi di riso, a cottura ultimata passarli rapidamente sotto l`acqua fredda. 
In una padella saltare per 10 minuti con un filo d`olio evo le carote e le zucchine tagliate a dadini molto piccoli, dovranno rimanere croccanti, salare e lasciar intiepidire. 
In una ciotola capiente, unire al riso le verdure saltate, i pomodori a pezzetti, l`emmental, i Funghetti Zuccato, le Olive belle di Cerignola Zuccato tagliate a pezzetti, il tonno sgocciolato, basilico tritato e scorza di limone. 
Amalgamare il tutto un abbondante filo d`olio evo ed eventualmente aggiustare di sale. 
Lasciar in frigo almeno 1 ora prima di servire. 




Tempo: 1 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

domenica 3 agosto 2014

Buona, salutare e dal sapore inconfondibile...la liquirizia rappresenta davvero un toccasana conosciuta fin dall’antichità per i numerosi benefici a vantaggio della salute. Viene estratta da una pianta originaria dell’Europa meridionale che può raggiungere fino a un metro d’altezza ed è ricca di proprietà medicinali.
In particolare, la liquirizia contiene glicirrizina, un principio attivo che la rende un rimedio naturale utile in caso di tosse secca e asma e poi ancora flavonoidi dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, glucosio, amidi e vitamine.
È inoltre l’ideale per chi soffre di pressione bassa e soprattutto d’estate con il grande caldo ha bisogno di qualcosa che la riporti in tempi brevi a livelli normali. 
Perciò mi sono chiesta perchè assumerla solo sotto forma di caramelle, infusi o tisane? Oggi ve la propongo in un piatto originale e molto particolare, adatto per cene importanti e per stupire i vostri ospiti, parlo degli scialatielli freschi alla liquirizia con fonduta di formaggio....sublimi! 
Provateli...ne rimarrete affascinati!



Ingredienti


X la Pasta Fresca alla Liquirizia

  • 400 gr di farina di semola rimacinata
  • 250 gr di acqua tiepida
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 cucchiaio abbondante di liquirizia polverizzata + 1 cucchiaio x decorare

X la Fonduta al formaggio e menta

  • 2 brick di panna light
  • 1 bicchiere di latte scremato
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di emmental grattugiato
  • sale, pepe e noce moscata q.b
  • menta fresca q.b

Preparazione


Sciogliere la liquirizia nell’acqua tiepida e versarla poco a poco nella farina, aggiungere il sale e impastare fino a formare un composto omogeneo e liscio. 
Se necessario versare altra acqua. Far riposare l'impasto circa mezz’ora in frigo, coperto con un canovaccio. Infarinare con semola la spianatoia e stendere la pasta in una sfoglia sottile con un matterello. 
Cospargere ancora semola sulla superficie, arrotolare su se stessa e procedere con una serie dei tagli in modo da ricavarne degli scialatielli. 


In un pentolino, far sciogliere i formaggi nella panna e latte, salare, pepare ed aggiungere la noce moscata q.b. 
Ottenere una crema liscia ed omogenea. Fuori dal fuoco aggiungere il tuorlo, mescolare e mettere da parte. 
Cuocere la pasta in acqua salata, impiegherà pochi minuti. Scolare ed amalgamare alla fonduta, unire abbondante menta tritata, pepe e polvere di liquirizia.



Tempo: 1 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

mercoledì 30 luglio 2014


Oggi vi propongo focaccia da realizzare in padella con carciofi con gambo Zuccato un’idea furbissima e al tempo stesso geniale per chi ha poco tempo senza utilizzare il forno e non vuole rinunciare ad una golosissima  focaccia in padella  farcita.  
Per questa ricetta ho utilizzato il lievito istantaneo, per cui senza lievitazione e senza forno, cottura e lievitazione istantanea si ottengono in padella in pochissimo tempo. 
Ho farcito la focaccia con prosciutto crudo, stracchino, rucola ed arricchito con carciofi con gambo Zuccato, ovviamente si presta a mille varianti basta solo ingegnarsi. Ottima in caso di ospiti improvvisi o quando, come accade spesso a me, avete voglia di pizza all’ultimo minuto...che dire minimo sforzo massima resa!





Ingredienti


  • 250 gr di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 30 ml di latte
  • 20 gr di olio evo
  • 5 gr di sale
  • una punta di cucchiaino di zucchero
  • ½ bustina di lievito istantaneo

X la FARCITURA

  • carciofi con gambo Zuccato q.b
  • affettati a piacere
  • mozzarella o stracchino q.b
  • rucola q.b
  • Preparazione


    In una ciotola unire la farina con l’olio, il sale, lo zucchero e il lievito. A parte miscelare il latte con l’acqua e versarlo a filo sulla farina. 
    Mescolare fino a formare una palla; dividere il panetto ottenuto in due parte uguali e ricavarne da ognuno due sfoglie sottili. 


    Ungere con un filo d’olio evo una padella antiaderente di circa 24 cm di diametro , adagiare delicatamente una delle due sfoglie e procedere con la farcitura. 
    Io ho utilizzato stracchino, prosciutto crudo, rucola e carciofi con gambo Zuccato, tagliati a fette. 
    Ricoprire con l’altra sfoglia e sigillare bene i bordi, avendo cura di ritagliare l’eccesso con un coltellino. Ungere la superficie della focaccia con poco olio evo. Lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 8 minuti per lato, monitorando sempre la cottura. 
     Una volta cotta impiattare e servire ben calda.



    Tempo: 20 min Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

sabato 26 luglio 2014


Buongiorno amici, oggi vi presento un piatto dai sapori mediterranei, semplice, genuino e saporito grazie al perfetto mix di verdure e provola affumicata che lo rende ancor più appetitoso.
L’unico segreto di questa pasta sta nella qualità delle materie prime, perciò è fondamentale utilizzare verdure di stagione, magari del proprio orto e provola affumicata fresca o semi-stagionata che amalgamata alle verdure renderà questo piatto filante e sfizioso. 
In pochi minuti porterete in tavola genuinità e semplicità al tempo stesso!



Ingredienti


  • 250 gr di mezze maniche rigate
  • fiori di zucca q.b
  • 2 pomodori freschi grandi
  • 2 zucchine
  • 100 gr di funghi champignon
  • sale e pepe q.b
  • olio evo q.b
  • 1 scalogno
  • basilico q.b
  • 100 gr di provola affumicata
  • 2-3 cucchiai di parmigiano grattugiato

Preparazione


In una ampia padella saltare con un filo d'olio evo e lo scalogno le zucchine e i funghi tagliati finemente, salare, pepare e cuocere senza coperchio per 15 minuti a fiamma vivace. Poco prima di spegnere unire i pomodori tagliati a cubetti e 3-4 fiori di zucca a listarelle, lasciar andare per qualche altro minuto poi spegnere e mettere da parte.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, ricordando di conservare un bicchiere di acqua di cottura che ci servirà per mantecare la pasta. 
Quando le mezze maniche saranno cotte scolarle ed unirle alle verdure, amalgamare aggiungendo parmigiano grattugiato, provola affumicata a cubetti, basilico tritato e acqua di cottura quanto basta a rendere il tutto cremoso e ben mantecato. 
Impiattare su un letto di fiori di zucca aperti a ventaglio e spolverare ancora con pepe macinato.


 
Tempo: 1 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

giovedì 24 luglio 2014




Ancora sua maestà il polpo, re mille piedi delle acque, considerato tra gli invertebrati il più intelligente, affascina e terrorizza con i suoi tentacoli ma continua ad essere protagonista indiscusso di tante mie ricette. 
Qualche anno ho mangiato in un ristorantino sul mare di Follonica proprio questo piatto, un insolito abbinamento legumi e pesce, ma vi assicuro che oltre ad essere molto salutare è anche molto buono. 
Il polpo con i ceci è un secondo piatto saporito, appetitoso e genuino. Se questo non bastasse è anche semplicissimo da preparare. 
Il sapore del mare si fonde perfettamente con quello dei ceci e per armonizzare ancor di più il tutto qualche goccia di tabasco è davvero perfetta!

Ingredienti


  • 1 polpo grande
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche chiodo di garofano
  • pepe in grani q.b
  • 1/2 limone
  • olio evo e sale q.b
  • alloro e prezzemolo q.b
  • 1 tazzina da caffè di vino bianco
  • tabasco q.b
  • 1 latta di ceci precotti

Preparazione


In una ampia pentola cuocere il polpo in poca acqua con il vino bianco, il linone tagliato a fette, lo spicchio d'aglio, i chiodi di garofano, pepe in grani, prezzemolo e allora q.b. Unire un pizzico di sale e lasciar cuocere con coperchio a fiamma media per 40 minuti circa, dipende dalla grandezza del polpo. 
Lasciar intiepidire il polpo nella sua acqua di cottura. Poco prima di impiattare grigliare il polpo su una griglia ben calda, per qualche minuto, rigirandolo da entrambi i lati.
A parte in un altro pentolino cuocere per 10 minuti con un filo d'olio, lo spicchio d'aglio, un dito d'acqua, sale e prezzemolo q.b. 
In seguito, eliminare l'aglio e frullare con un minipimer magari aggiungere un altro poco d'olio evo e un pò di sugo di cottura del polpo in modo da rendere la crema di ceci liscia e consistente. 
Impiattare ponendo a specchio la crema di ceci calda e il polpo tiepido al di sopra. Irrorare con gocce di tabasco.



Tempo: 1 e 1/2 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

lunedì 21 luglio 2014

Se siete in cerca di una ricetta super collaudata per preparare la pasta frolla, questa ricetta dell’infallibile maestro Montersino. 
La Pasta frolla o pasta a foncer è una pasta friabile cotta al forno, preparata generalmente con farina, uova, zucchero, burro (o anche strutto), sale talvolta aromatizzata con scorza di limone o vaniglia.
Particolarmente indicata per crostate alla frutta, alla marmellata, alla crema, e biscotti, la pasta frolla vede derivare il suo nome dal fatto che, una volta cotta, deve risultare friabile ("frolla", appunto), in grado da sciogliersi in bocca senza essere né dura né elastica.
Fondamentali sono gli ingredienti che la compongono, infatti il  burro conferisce friabilita' all'impasto, lo zucchero croccantezza.
Aumentando quindi i grassi otterremo una pasta frolla piu' friabile,aumentando lo zucchero otterremo una pasta frolla piu' croccante.
E' possibile sostituire lo zucchero semolato con quello a velo, questo permette di lavorare più velocemente la pasta frolla.
La farina è consigliabile che sia povera di glutine, così si eviterà l'effetto elastico.
Nonostante le mille ricette  provate fin ad oggi, questa è decisamente la migliore...non la lascerò più!


Stavolta ho farcito la pasta frolla con la buonissima confettura extra ai frutti di bosco Vis....delicata e consistente...insomma ci siamo leccati i baffi!



Ingredienti


Pasta Frolla (Ricetta Montersino)

Ripieno

  • Confettura extra ai Frutti di Bosco Vis
  • Zucchero a Velo (X spolverizzare)
  • Preparazione


    Prima cosa prepariamo la nostra base, la pasta frolla. Sabbiare la farina con il burro e le zeste del limone. 
    A sabbiatura effettuata aggiungere lo zucchero ed i tuorli. 
    Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti. Stendere la pasta in una teglia (io ho usato una tortiera tonda da 24 cm di diametro)bucherellare la base con una forchetta, e farcire l'interno con la confettura ai frutti di bosco Vis. 
    Con la restante pasta ricavarne delle striscioline sottili e tutte dello stesso spessore, adagiarle ad incrocio sulla superficie della crostata, volendo si può personalizzare come ho fatto io con dei fiorellini ricavati con un tegliabiscotti dalla stessa pasta avanzata. Infornare a 180°per 20 minuti circa, fino a doratura. 
    Una volta fredda spolverizzare con zucchero a velo. 


    Tempo: 1 ora Servizio per: 6 persone Complessità: Facile

sabato 19 luglio 2014

La carne di coniglio è un alimento ipoallergenico, ricco di vitamine e minerali e presenta un contenuto di colesterolo inferiore rispetto alla carne di altre specie. Io l’ho cucinato glassato alla birra, per un secondo piatto gustoso, morbido, leggero e raffinato.
Generalmente ogni tipo di carne cotta con  l’aggiunta di birra, acquista una tale morbidezza da poterla gustare senza utilizzare un coltello, si sfalda soltanto toccandola con una forchetta!! La cottura grazie alla birra dona a questi straccetti un colore ambrato e saporito. 
Il contrasto tra una carne bianca nobile e il gusto particolare dalla deliziosa birra white open Baladin, rende questa pietanza  super gettonata in casa mia.  


Ingredienti


  • 2 pezzi di coniglio abbastanza grandi (o un pezzo grosso)
  • 1 birra baladin open white
  • chiodi garofano q.b
  • bacche di ginepro q.b
  • pepe nero in grani e macinato q.b
  • rosmarino ed erbe aromatiche a piacere q.b
  • 1 spicchio d'aglio
  • farina q.b
  • olio evo e sale q.b

Preparazione


In un recipiente marinare per un paio d'ore il coniglio con 1 bicchiere di birra baladin open white, qualche bacco di ginepro, qualche chiodo di garofano, pepe in grani e macinato, rosmarino ed erbe aromatiche a piacere. Trascorso il tempo di marinatura cuocere in una padella ampia il coniglio con la sua marinatura, coprire e lasciar andare per circa 20 minuti rigirandolo di tanto in tanto. 
In seguito ricavare dal coniglio degli straccetti di medie dimensioni che passeremo in un pochino di farina e salteremo in una padella con un filo d'olio evo, lo spicchio d'aglio e la restante birra. 


Saltare a fiamma media senza coperchio fino a quando la birra non avrà glassato gli straccetti di carne, salare. Impiattare spolverizzando con pepe macinato ed accompagnare con verdurine fresche.




Tempo: 3 ore Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

giovedì 17 luglio 2014


Oggi vi propongo una ricetta facile facile dal sapore vincente. 
Protagonista indiscussa di questo piatto sono le melanzane, che personalmente adoro, e stavolta le ho rivisitate e preparato un pesto di melanzane e devo dire che è stata una bella scoperta. 
Racchiude tanti  sapori, dalla melanzana alle mandorle, dal basilico al parmigiano, sapori che, uniti, creano un'armonia davvero unica.
L’ho utilizzato per condire la pasta, ma si presta molto bene anche spalmato su crostini o per accompagnare secondi piatti. 
E’ molto delicato e si accosta benissimo alla freschezza dei calamari alla menta...insomma è assolutamente da provare!



Ingredienti


  • 250 gr di fusilli
  • 1 melanzana grande o 2 piccole
  • 2 spicchio d'aglio
  • olio evo q.b
  • sale e pepe q.b
  • prezzemolo, basilico e menta q.b
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 10 mandorle pelate
  • 1 calamaro grande
  • vino bianco q.b

Preparazione


In una ampia padella rosolare i calamari, tagliati a listarelle piccole, con un filo d'olio evo e lo spicchio d'aglio per pochi minuti. Alzare la fiamma e sfumare con vino bianco, salare, pepare ed unire prezzemolo ed abbondante menta tritata, saltare per altri pochi minuti e mettere da parte. Attenzione a non cuocere troppo i calamari tenderebbero a diventare gommosi. 
Nel frattempo che la pasta cuoce, in un' altra padella saltare le melanzane tagliate a pezzetti piccoli (cosi cuoceranno prima) con lo spicchio d'aglio e l'olio evo. Ricordarsi di pelare metà melanzana, e conservare le bucce ci serviranno per dare croccantezza in seguito. 
Cuocere per circa 10 minuti a fiamma alta e a cottura ultimata salare. 
Trasferirle, eliminando l'aglio, in un recipiente unire olio evo abbondante, le mandorle pelate, prezzemolo abbondante, basilico, parmigiano grattugiato, sale, pepe e qualche mestolo di acqua di cottura della pasta. 
Frullare fino ad ottenere un pesto di giusta consistenza. Nella stessa padella, dove abbiamo cotto le melanzane, friggere le bucce della stessa, tagliate fini fini, in abbondante olio evo, in modo da renderle croccantissime. Amalgamare la pasta ai calamari, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura e mantecare con il pesto di melanzane. 
Impiattare ponendo in cima alla pasta un pochino di buccia di melanzane croccanti.



Tempo: 1 ora Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

martedì 15 luglio 2014


Oggi vi propongo un buonissimo panino a base di pesce con pomodori secchi Zuccato. Il Panino a base di pesce è venduto ormai in tutte le catene di fast food di tutto il mondo.  Inizialmente venne ideato per sopperire alla necessità di alcune  comunità cattoliche nell’Ohio di avere un panino che non contenesse carne da mangiarsi il venerdì. La pratica di non cibarsi di carne il venerdì, anche se non obbligatoria salvo che nella Quaresima e in occasione del venerdi santo che precede la Pasqua, era molto comune negli anni sessanta presso gli ambienti cattolici di stretta osservanza.
Venne quindi pensato di sostituire la carne dell'hamburger abituale con del pesce. Ed è cosi che oggi sono noti a tutti i  Fish Burger,  un'ottima alternativa ai più soliti modi di cucinare il pesce. Possono essere preparati in diverse varianti, utilizzando il filetto che si preferisce: merluzzo, persico, salmone, dentice e magari personalizzarli, come ho fatto io, con ingredienti saporiti come i buonissimi pomodori secchi Zuccato, che hanno dato quel tocco in più.
Ci vuole pochissimo tempo per prepararli e se utilizzate  pesce fresco potete anche prepararne in abbondanza, avvolgerli singolarmente nella pellicola trasparente e congelarli, così da averli sempre pronti al bisogno. 
Sono una deliziosa ricetta salvacena, ne resterete entusiasti.



Ingredienti

  • 2 filetti di merluzzo
  • pomodoro cuore di bue q.b
  • lattuga croccante q.b
  • 2 fette di formaggio fuso
  • pan grattato q.b
  • olio evo q.b
  • sale e pepe q.b
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo q.b
  • scorza e succo di ½ limone
  • ½ tuorlo
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • patatine fritte q.b
  • pomodori secchi Zuccato q.b

Preparazione


Cominciamo con la preparazione degli hamburger di pesce: in una padella con un filo d’olio evo, lo spicchio d’aglio, il succo e la buccia di limone lasciar cuocere con coperchio a fiamma media per 15 minuti, il merluzzo, a metà cottura aggiungere il prezzemolo tritato, salare e pepare a piacere. Quando il merluzzo risulterà ben cotto, tagliarlo a pezzetti e trasferirlo con tutto il sughetto rilasciato in cottura, eliminando l’aglio, in un mixer aggiungere il parmigiano, 2 o 3 pomodori secchi Zuccato, il tuorlo, un filo d’olio evo abbondante, pan grattato q.b ed aggiustare di sale e pepe. Mixare fino ad ottenere un impasto, dalla consistenza non troppo morbida, nel caso aggiungere ancora pan grattato, ne troppo dura, nel caso ammorbidire con un goccio di olio o latte. 
Con le mani dare la forma di due hamburger e ripassarli da entrambi i lati nel pan grattato. Cuocerli in una padella con un filo d’olio fino a renderli abbastanza dorati. 


Componiamo i nostri fish burger, dopo averli tagliati a metà e grigliati leggermente da entrambi i lati, sistemando sulla base l’hamburger al di sopra una o due fette sottili di pomodoro cuore di bue, precedentemente condite con olio e sale, qualche pomodoro secchi Zuccato, qualche foglia di lattuga croccante e patatine fritte come se piovesse. 
Ho evitato la maionese, solo perché in questo periodo non posso mangiarla, ma ci sarebbe stata da Dio.


Tempo: 30 min Servizio per: 2 persone Complessità: Facile

sabato 12 luglio 2014


La crema chibouste altro non è che l'unione di due composti base della pasticceria ovvero crema pasticcera e meringa italiana, pastorizzata quindi, con lo sciroppo di zucchero. 
Il guscio di frolla resta croccantissimo perchè i lamponi sono messi direttamente a contatto con il fondo senza che lo stesso sia stato precedentemente farcito o pennellato di nulla. 
La dolcezza della crema viene compensata dal giusto acidulo del lampone. Una goduria!
Montersino colpisce ancora con un dolce che avevo adocchiato da tempo ma aspettavo l'occasione giusta per realizzarlo e dato che oggi è il compleanno della mia sorellina Silvia ho pensato che sarebbe stato il dolce perfetto per lei. 
Penso che questo dolce le calzi a pennello, lei amante di lamponi e meringhe, ne mangerebbe quantità industriali a tutte le ore del giorno e della notte. C’è poco da fare golosi si nasce e a casa nostra non c’è scampo per nessuno!!
Questo dolce è particolare e fresco, dolce ed avvolgente, consistente, dal sapore indimenticabile....insomma mi sembra parli proprio di lei...perciò sorellina ti auguro un felice compleanno, meno male che tramite il mio blog riesco a trasmettere ciò che la distanza, ancora una volta, mi vieta....  ti voglio bene...buon compleanno Silvia!!!




Ingredienti


X la Pasta Frolla

X la Crema Pasticcera (ho dimezzato le dosi)

  • 200 gr di latte intero
  • 100 gr di panna fresca
  • 150 gr di zucchero
  • 16 gr amido di mais
  • 16 gr amido di riso
  • 1 bacca di vaniglia
  • 8 gr di colla di pesce

X la Meringa Italiana

X la Finitura

  • 250 gr di lamponi freschi
  • gelatina spray neutra (x lucidare)
  • Preparazione


    Preparare la pasta frolla sabbiando la farina con il burro e le zeste del limone. A sabbiatura effettuata aggiungere lo zucchero ed i tuorli. Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti. 
    Cuocere in bianco in uno stampo da torta liscio (io ho usato una tortiera tonda da 24 cm di diametro) bucherellando con una forchetta bordo e fondo. Infornare a 180°per 20 minuti circa, fino a doratura. 

    Dedichiamoci ora alla preparazione la crema pasticcera: in un pentolino portare il latte e la panna a bollore. 
    A parte, mescolare i tuorli con lo zucchero, fino a renderli gonfi e ben montati, unire i semi della vaniglia e gli amidi setacciati. Quando il latte e la panna stanno per bollire, versare la crema di tuorli, senza mescolare. La crema non si attacca, ma, anzi, si addensa subito. Quando si è rappresa, si può spegnere il fuoco e mescolarla delicatamente. 
    A questo punto, trasferirla in una ciotola e ricoprirla con della pellicola a contato diretto, in modo che non si formi una sgradevole crosticina. Far freddare completamente prima di utilizzarla. 
    Ultimo step, preparazione della meringa italiana. Importantissimi sono i consigli di Montersino per un'ottima riuscita della meringa: ovvero gli albumi devono essere freschissimi e puliti da ogni traccia di tuorlo e vanno montati a media velocità con 1/5 del peso totale dello zucchero. 
    Quindi iniziare a montare gli albumi con i 50 gr di zucchero a media velocità. Nel frattempo in un pentolino a parte cuocere l'altra parte di zucchero (200 gr) con l'acqua, e portarli alla temperatura di 121°C, aiutandosi con un termometro da cucina. 
    A questo punto l'albume montato dovrà essere a 3/4 del montaggio. Aumentate quindi la velocità e versare velocemente solo una metà dello sciroppo zucchero a 121 gradi. Quindi abbassate di poco la velocità e unire velocemente anche l'altra metà dello sciroppo. 
    Questo perché se lo sciroppo venisse versato a filo, quello versato inizialmente tenderebbe a granire, in quanto si raffredderebbe a contatto con la temperatura notevolmente differente di quest'ultimo, generando nella meringa dei piccoli puntini di zucchero che ipoteticamente mescolato con altri ingredienti all'interno dei dolci, sciogliendosi farebbero perdere struttura a questi ultimi. 
    Invece, versando la prima quantità di sciroppo velocemente, si creerà subito una camera calda che farà si che il composto non granirà. Una volta incorporata la seconda parte di sciroppo di zucchero portate la velocità al massimo per 2 o 3 minuti. 
    La meringa è a questo punto pronta. 
    Siamo, pronti per la preparazione della crema chibouste. La polpa della vaniglia e la colla di pesce è sempre bene aggiungerli a caldo, quindi prelevare una piccola parte di crema pasticcera scaldarla nel microonde ed aggiungere polpa di vaniglia e la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, per poi amalgamare tutto insieme. 
    Il momento dell'unione delle due basi prevede l'introduzione nella crema pasticcera di qualche cucchiaio di meringa, prima leggermente spatolata, dopo di che con movimenti decisi e dal basso verso l'alto unine il resto della meringa alla crema pasticcera. 
    Ed infine assembliamo il nostro dolce: riempire la base di pasta frolla con i lamponi. 
    Coprire completamente con la crema chibouste, riempiendo tutti gli spazi aiutandosi con una spatola.


    Terminare coprendo la crostata con altra chibouste alla vaniglia, dosandola con la sacca da pasticcere dotata di beccuccio grande e liscio. 
    Fiammeggiare con il cannello e riporre in freezer per un'ora o in frigo per più ore. 
    Quando la crema sarà compatta, sarà possibile lucidarla con la gelatina.



    Tempo: 3 ore
    Servizio per:   6 persone
    Complessità: Facile